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Approfondimenti 15 agosto 2026 alle ore 06:12

USA: le aziende potranno attaccare gli hacker, con l'ok del governo

Un nuovo memorandum presidenziale americano autorizza le aziende private a condurre operazioni offensive contro gruppi criminali stranieri. La mossa segna un cambio radicale nella politica USA sulla cybersecurity: finora le imprese potevano solo difendersi, non attaccare.

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USA: le aziende potranno attaccare gli hacker, con l'ok del governo

L'amministrazione Trump ha appena aperto una strada completamente nuova nella guerra ai cybercriminali. Secondo quanto riportato da TechCrunch, un nuovo memorandum presidenziale consente alle aziende americane verificate di condurre operazioni offensive contro gruppi criminali stranieri, mirando a contrastare ransomware, truffe e altri crimini informatici che colpiscono cittadini americani. Non è però una licenza digitale in bianco.

Ogni operazione richiede l'approvazione scritta dal Dipartimento di Giustizia e dal Dipartimento della Sicurezza Interna, con le aziende che operano sotto supervisione federale. Le società partecipanti dovranno inoltre mettere a disposizione almeno 1 milione di dollari in garanzia o deposito in escrow, importo che potrebbe essere perso se violano le regole.

Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.

I poteri concessi sono comunque significativi. Il memorandum consente operazioni che possono manipolare, interrompere, degradare o distruggere sistemi informatici e dati, mentre le operazioni di sorveglianza permettono l'accesso segreto ai sistemi senza il permesso del proprietario per raccogliere informazioni. Ci sono però guardrail importanti: il programma è destinato a colpire gruppi criminali stranieri, non governi, e le aziende devono fermarsi e segnalare qualsiasi operazione che accidentalmente colpisca una persona americana o un sistema con base negli Stati Uniti.

Questo rappresenta un cambio radicale rispetto alla posizione storica del governo americano, che aveva sempre ritenuto lecito per le aziende difendersi dagli attacchi ma non lanciare contrattacche. Jake Williams, veterano della cybersecurity, ha dichiarato a TechCrunch che il piano era "poco sviluppato", avvertendo che gli americani coinvolti potrebbero affrontare problemi legali o accuse da governi stranieri quando viaggiano all'estero.

Per l'Italia e l'Europa, questa decisione americana avrà conseguenze indirette significative. Se le aziende statunitensi inizieranno a condurre operazioni offensive contro criminalità informatica internazionale, il modello potrebbe influenzare il dibattito sulla cybersecurity anche dalle nostre parti. Nel frattempo, il governo italiano e le autorità europee hanno già stabilito regolamentazioni molto più restrittive: le aziende di sicurezza informatica italiane non hanno alcun spazio legale per operazioni offensive, neppure con supervisione pubblica.

I dettagli operativi esatti non sono ancora stati completamente definiti. Agli ufficiali è stato dato un termine di 60 giorni per stabilire le procedure di funzionamento. Nel contesto di minacce sempre più sofisticate, da problemi di sicurezza digitale che raggiungono anche l'ecosistema delle app fino a frodi strutturate, la mossa riflette la crescente pressione del governo americano per una risposta più aggressiva. Secondo la nostra redazione, la vera sfida sarà mantenere chiarezza giuridica e contenere i rischi di escalation, soprattutto quando operazioni del genere potrebbero toccare infrastrutture critiche o cittadini in paesi non partner degli USA.

Articolo firmato da
Gianni S.
Redattore · Fotografia mobile

Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.

Piombino
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