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Approfondimenti 15 agosto 2026 alle ore 13:12

Samsung investe 19 miliardi di dollari in R&D nel 2026, con ancora margini di crescita

Nel primo semestre 2026, Samsung ha speso 27,3 trilioni di won (circa 19 miliardi di dollari) in ricerca e sviluppo, il massimo storico per un semestre. La cifra potrebbe crescere ulteriormente entro fine anno, mentre la società investe altrettanto in nuovi impianti per semiconduttori e display.

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Samsung ha tirato fuori il portafoglio ben più che mai. Nel primo semestre 2026 la multinazionale sudcoreana ha investito 27,3 trilioni di won — circa 19 miliardi di dollari — in ricerca e sviluppo, segnando un nuovo record per il periodo semestrale. Un dato che racconta meglio di mille parole come funziona la competizione nel mercato tech contemporaneo: non basta dominare oggi, devi pagare per dominare domani.

L'incremento rispetto al primo semestre 2025 è impressionante: +51,1%. Samsung stessa ha lasciato intendere che questa cifra potrebbe salire ancora una volta arrivati a dicembre. In parallelo, la società ha stanziato oltre 19 miliardi di dollari anche per gli investimenti infrastrutturali — impianti di produzione per semiconduttori, linee di display, ecosistema manifatturiero. È il classico approccio Samsung: spendi come se non ci fosse un domani.

L'analisi merita di essere ripresa tra qualche settimana: la redazione di telefoni.net programma un approfondimento appena arriveranno i primi test sul campo.

Ma c'è logica dietro questa aggressività finanziaria. Il mercato dei chip di memoria — il vero cuore del portafoglio Samsung nel settore semiconductors — continua a crescere. La domanda per AI, data center, smartphone di nuova generazione è tutt'altro che satura. Per mantenere la leadership che Samsung ha consolidato negli ultimi anni, la ricerca e lo sviluppo sono non-negoziabili. Una recente analisi ha mostrato come Samsung stia continuando la sua sfida a TSMC proprio sul fronte dei processi produttivi più avanzati.

C'è un aspetto importante che spesso passa inosservato. Questo bilancio di R&D non è scollegato dalle scelte di prodotto che finiscono nei nostri negozi. L'innovazione che vediamo nei Galaxy Z Fold e nei pieghevoli Samsung in generale, oppure le soluzioni display che caratterizzano i Galaxy S attuali, sono frutto diretto di questi miliardi investiti anni prima. Samsung pensa in cicli lunghi: ciò che decide oggi di finanziare probabilmente diventerà prodotto tra due, tre anni.

Per il mercato italiano la riflessione è più concreta di quanto possa sembrare. Samsung rimane uno dei principali fornitori di componenti per brand europei e italiani. Una società che investe così massicciamente in R&D è una società che continuerà a fornire componenti competitivi — sia per il mercato dei chip che dei display — almeno per il prossimo decennio. Non è una garanzia, ma è il segnale che Samsung non intende cedere terreno a nessuno, nemmeno a fronte della crescente competizione cinese.

Come sempre da telefoni.net, il consiglio è di prendere queste indiscrezioni con la giusta cautela finché non ci sarà una conferma dalle fonti ufficiali.

Articolo firmato da
Michele F.
Redattore · Recensioni

Mi piace provare davvero i prodotti prima di parlarne. Per questo le mie recensioni nascono da periodi di test reali, di almeno una settimana, così da capire come si comporta un dispositivo nell’uso di tutti i giorni e non solo nei primi minuti.

Madrid
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