Qingjing GX7: il SUV con 10 schermi e Huawei HarmonySpace 6
Il nuovo SUV cinese Qingjing GX7 debutta con interni futuristici: dieci schermi integrati, supporto Huawei HarmonySpace 6 e un'architettura da 10 a 35 mila euro. Spazi modulari e tecnologia d'avanguardia nel segmento dei SUV mid-size.

La casa automobilistica cinese Qingjing ha svelato oggi gli interni del suo primo SUV, il GX7, e il risultato è una cabina completamente ripensata attorno alla tecnologia. La configurazione conta dieci schermi distribuiti nella vettura, un approccio già visto in altri modelli premium ma che qui raggiunge una densità notevole: due monitor Huawei da 15,6 pollici con tecnologia HDR costituiscono il sistema di infotainment centrale, mentre un nuovo head-up display potenziato offre una visualizzazione in realtà aumentata con diagonale equivalente a 88 pollici.
Ciò che distingue il GX7 dalla concorrenza è la filosofia degli spazi interni. Il secondo e terzo row dispongono di una configurazione ribaltabile a 180 gradi che trasforma l'abitacolo in un vero piano letto: schienale, seduta, poggiapiedi, poggiatesta e ali laterali si coordinano per creare una superficie piatta continua. Anche con questa configurazione, il bagagliaio riesce comunque a contenere due valigie da 20 pollici. Gli spazi per le gambe raggiungono 1.096 mm, i 1.070 mm per la testa, e lo schienale posteriore può reclinare fino a 142 gradi. I quattro posti sono sedili a gravità zero, una soluzione che mira al massimo comfort nei lunghi viaggi.
Il vano di carico principale misura 868 litri, cui si aggiungono 138 litri di spazi sottocassa. Chiudendo completamente i sedili posteriori, la capacità sale fino a 2.215 litri. Un dettaglio pratico: una piccola cantina bifronte integrata nei laterali del bagagliaio mantiene temperature tra -6 e 50 gradi Celsius, utile per bevande e snack. La doppia apertura consente sia al guidatore che al passeggero di accedervi senza fatica.
Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il GX7 è il primo veicolo a integrare Huawei HarmonySpace 6, la nuova piattaforma di cabina intelligente. Questo sistema supporta interazioni cross-domain in tempo reale: navigazione, ordinazione di cibo, chat e controllo del veicolo dialogano tra loro senza interruzioni. L'interfaccia introduce anche una mascotte virtuale, una faina stilizzata chiamata Qiqi, che emerge attraverso i diversi schermi in modo coordinato. Un proiettore laser 2K consente di proiettare contenuti sia all'interno della cabina (32 pollici) che all'esterno (46 pollici), creando effetti scenografici particolari durante le fermate.
L'audio non è stato trascurato: un sistema Huawei Sound 7.1.4 con 21 altoparlanti distribuiti crea un campo sonoro immersivo. Questa è una tendenza che abbiamo visto crescere negli ultimi mesi, con altre case automobilistiche che investono sempre più in configurazioni audio sofisticate per il segmento premium.
Per il mercato italiano, al momento non c'è ancora notizia di una commercializzazione diretta del Qingjing GX7. La fascia di prezzo, posizionata tra i 20 e i 35 mila euro (circa 18-32 mila euro per il mercato europeo al cambio attuale), lo colloca nella categoria dei SUV mid-size, dove compete con modelli tradizionali piuttosto che con i vettori di lusso. La tecnologia Huawei continua a farsi strada nei veicoli cinesi, rafforzando l'ecosistema del marchio nel settore automotive. Se il GX7 dovesse mai giungere nei concessionari europei, rappresenterebbe un test interessante per capire quanto il pubblico occidentale apprezzi questa densità di schermi rispetto a interfacce più sobrie.
Secondo il team di telefoni.net, la vera sfida per un SUV così equipaggiato sarà dimostrare che tanta tecnologia non si traduce in complessità d'uso. Per ora, i dati ufficiali suggeriscono che le interazioni cross-domain del HarmonySpace 6 puntano a semplificare piuttosto che complicare, una promessa che avrà bisogno di conferma con test reali su strada.
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