Pixel 11, Honor Robot Phone e Redmi 17: le novità della settimana
Google ufficializza la serie Pixel 11 con il nuovo Tensor G6. Honor lancia il Robot Phone con gimbal motorizzato da 200MP in Cina. Xiaomi presenta i Redmi 17 5G e 4G in Europa a partire da 199 euro.
Le ultime settimane hanno riservato diversi annunci importanti nel mercato mobile. Google ha svelato ufficialmente la gamma Pixel 11, composta da quattro modelli, affiancata dal Pixel Watch 5. Il nuovo flagship di Big G punta sul Tensor G6, un processore costruito a 3nm (non 2nm come si vociferava) che porterà miglioramenti significativi alle capacità computazionali della fotocamera e dell'intelligenza artificiale integrata.
I Pixel 11 Pro e Pro XL costano rispettivamente 1.199 € e 1.399 € in Europa, con preordini già aperti e disponibilità a partire dal 20 agosto. Entrambi includono 256GB di storage. Il Pixel 11 standard arriva a 899 dollari negli USA (prezzo italiano ancora da confermare ufficialmente), mentre il Pro Fold parte da 1.899 dollari — al momento nessuna conferma su una data di lancio italiana per il pieghevole. Le caratteristiche rimangono in linea con la generazione precedente: il Pro ha uno schermo da 6,3 pollici, il Pro XL da 6,8 pollici con luminosità superiore. La vera novità fotografica riguarda il sensore principale del Pixel 11 vanilla, passato da 1/2.0" a 1/1.56", mentre gli altri modelli mantengono configurazioni già collaudate con il 50MP come wide principale.
Chi scrive segue questo segmento da anni: la sensazione è che il vero cambiamento sia altrove, non nelle specifiche ma nell'ecosistema.
Chiunque stia valutando il passaggio da un Pixel 10 Pro potrebbe trovare interessante consultare il nostro confronto dettagliato tra i due modelli Pro per capire se il salto vale davvero. La linea di aggiornamento software è sempre solida in casa Google, ma quest'anno i margini di miglioramento rispetto alla generazione scorsa sono meno evidenti.
In Cina, Honor ha annunciato il suo Robot Phone, un dispositivo che centra l'attenzione su una particolarità hardware piuttosto azzardata: un gimbal motorizzato in titanio a 4 gradi di libertà che emerge dal retro. L'obiettivo principale è un 200MP da 1/1.28" f/1.6 in grado di pan e tilt automatici per stabilizzazione e inseguimento AI dei soggetti. Completano il setup un teleobiettivo 200MP con zoom 2.7x e un ultrawide da 50MP. Honor ha collaborato con ARRI per integrare registrazione video 10-bit con profili LogC3 e Look proprietari della casa tedesca di telecamere, una scelta mirata verso i creator. Il telefono monta uno schermo LTPO OLED da 6,31 pollici con refresh fino a 120Hz, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 e una batteria da 7.060mAh. I prezzi in Cina sono 9.999 CNY (circa 1.300 €) per la versione 12GB/512GB e 12.999 CNY (~1.690 €) per quella 16GB/1TB. Le vendite iniziano il 18 agosto ma, al momento, nessun annuncio riguardante un eventuale debutto europeo.
Xiaomi ha reso ufficiali i Redmi 17 5G e Redmi 17 4G, con sorpresa quasi sorpresa: la serie arriva prima del solito nel calendario della casa cinese. Entrambi puntano su display ampi — 6,9 pollici 144Hz LCD — e batterie generose da 7.000mAh con ricarica a 33W. Il 5G si affida allo Snapdragon 6s Gen 4, il 4G al Helio G200 Ultra. Fotocamera principale da 50MP su entrambi, lettore d'impronte laterale, resistenza IP64. In Europa il Redmi 17 5G parte da 249 € mentre il 4G da 199 €, con disponibilità che toccherà gradualmente i mercati continentali. Per chi cerca un telefono con batteria enorme e display grande, i prezzi sono decisamente competitivi — il modello 4G in particolare rappresenta un'opzione solida nel segmento entry-level.
Sony ha confermato che l'Xperia 1 VIII vende bene nonostante i prezzi premium, con particolare richiesta delle varianti a storage superiore nella nuova colorazione oro. L'azienda giapponese sottolinea come slot microSD e jack da 3,5mm rimangono elementi "integrali" dell'identità Xperia — un messaggio implicito a chi sospetta un loro abbandono futuro.
Infine, Xiaomi ha presentato HyperOS 4 basato su Android 17. L'interfaccia mantiene l'approccio pesante su elementi traslucidi di vetro, offrendo però maggiore libertà nella personalizzazione della lock screen — ora è possibile disporre clock e notifiche a piacimento — e la capacità di ridimensionare cartelle e raggruppare widget. L'aggiornamento continua la strategia di differenziazione rispetto alle skin competitor, ma non introduce sorprese sostanziali dal punto di vista funzionale. Il rollout toccherà progressivamente i dispositivi Xiaomi e Redmi nel corso dei prossimi mesi.
Vi terremo aggiornati da telefoni.net non appena emergeranno dettagli più concreti sul prezzo italiano e sulla data di lancio effettiva nel nostro mercato.
Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.
