Pixel 11: Face Unlock migliora in bassa luce, è ufficiale
Google ha ufficialmente confermato che il Face Unlock dei Pixel 11 funziona meglio al buio rispetto alla serie Pixel 10. Merito dell'intelligenza artificiale e del chip Tensor, ma il paragone con Face ID rimane inevitabile.
Google ha aggiornato le pagine ufficiali dei Pixel 11, 11 Pro e 11 Pro Fold per annunciare un miglioramento concreto al Face Unlock: la nuova generazione riconosce il volto "più facilmente in bassa luce" rispetto ai modelli precedenti. Non è una novità da primo titolo di giornale, ma per chi usa lo smartphone di notte o in ambienti scuri, il dettaglio conta.
Secondo le schede tecniche sul sito di Google, il Face Unlock della serie 11 è "più veloce, sicuro e accurato al buio", confrontato direttamente con i Pixel 10. La descrizione sulla pagina dedicata "Pixel Safe" aggiunge che il sistema aiuta "a entrare nel telefono in sicurezza e rapidità, anche in ambienti più scuri". È il tipo di evoluzione che Google non suole enfatizzare pubblicamente, ma che fa la differenza nell'uso quotidiano.
Il vero interrogativo non è quanto durerà la batteria, ma quanto durerà l'entusiasmo dopo i primi sei mesi.
Da quando Google ha reintrodotto il Face Unlock con Pixel 7, il sistema si è sempre basato su una sola fotocamera, senza sensori infrarossi dedicati come quelli di Face ID su iPhone. Nel 2023, Pixel 8 ha raggiunto lo standard biometrico più alto di Android, mentre l'anno successivo il Pixel 9 ha aggiunto il supporto ai pagamenti contactless e all'accesso alle app bancarie, merito del Tensor G3 e degli algoritmi di machine learning. Quella volta Google ha toccato l'argomento hardware solo di sfuggita, e la storia si ripete: il miglioramento del Pixel 11 sembra attribuibile agli stessi fattori, senza specifiche tecniche aggiuntive.
C'è stato un momento in cui Google aveva promesso un Face Unlock basato su infrarossi per il Pixel 11, ma come emerso mesi fa, questa versione potenziata non arriverà al lancio. Resta comunque vero che una fotocamera non basta a eguagliare Face ID di Apple, che funziona in tutte le condizioni di illuminazione con una precisione che nessuno smartphone Android ha ancora raggiunto.
Per il mercato italiano, la situazione non cambia molto rispetto al resto del mondo: il Face Unlock rimane uno tra gli strumenti di sicurezza più importanti della serie, anche se la maggior parte degli utenti continua a usare il sensore d'impronta su schermo come metodo predefinito. Chi ha un Pixel 10 Pro e sta valutando il passaggio ai nuovi modelli non troverà in questa novità un motivo decisivo, ma gli utenti che accumulano ore in spazi con poca luce apprezzeranno il progresso.
Per ora restano parecchi punti da chiarire. La redazione di telefoni.net seguirà da vicino gli sviluppi nelle prossime settimane.
Mi piace andare a cercare quello che ancora non è stato raccontato. Brevetti, indiscrezioni e anticipazioni sono il punto di partenza del mio lavoro, soprattutto quando permettono di capire in anticipo dove si sta muovendo il mondo tech. Sono particolarmente attento alle notizie che riguardano i nuovi dispositivi e le prossime mosse dei produttori. Prima di dare spazio a un rumor, però, cerco sempre conferme e confronto le fonti. L’ obiettivo è separare le semplici voci dalle informazioni.
