LG si allea con Nvidia per robot e auto a guida autonoma
LG e Nvidia firmano una partnership strategica per sviluppare robot umanoidi, fabbriche di IA e veicoli autonomi. Il primo robot sarà presentato nel Q1 2027 con il processore Jetson Thor di Nvidia.

LG ha sorpreso il settore della tecnologia con una mossa decisa: il presidente e CEO Kwang Mo Koo ha visitato la sede di Nvidia a Santa Clara per siglare un memorandum d'intesa con Jensen Huang. L'accordo mira a espandere le capacità di intelligenza artificiale di entrambe le aziende, ma le implicazioni vanno ben oltre una semplice collaborazione tecnologica.
L'annuncio più visibile riguarda un robot umanoide che LG svelerà nel primo trimestre 2027. Questo automa bipede utilizzerà il chip Jetson Thor di Nvidia per l'elaborazione locale e il modello di ragionamento Isaac GR00T. Non è solo spettacolo: il robot sarà una piattaforma concreta per testare capacità di intelligenza artificiale nel mondo fisico, esattamente quello che il settore chiama "physical AI".
Ma il progetto più pragmatico potrebbe essere il robot CLOiD, un automa su ruote che LG inizierà a impiegare nella sua linea di produzione di lavatrici in Tennessee entro la fine dell'anno. Il piano è ambizioso: usare lo stabilimento americano come banco di prova, migliorare le capacità del robot e poi portarlo in impianti di produzione globali. LG immagina CLOiD nei capannoni, negli spazi commerciali e persino nelle case dei consumatori.
Il vero gesto strategico, però, emerge dai piani dell'AI Factory. LG costruirà un data center di riferimento entro il primo semestre 2027, basato sull'infrastruttura Vera Rubin di Nvidia. Il passo successivo sarà ancora più ambizioso: un'AI Factory vera e propria a Cheonan, in Corea del Sud, operativa entro il primo semestre 2028, con una capacità di 80 MW. Questo impianto non servirà solo a LG per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale, ma fungerà da vetrina per offrire soluzioni complete e validate a chiunque voglia costruire un data center di grandi dimensioni.
La strategia rispecchia il modello "One LG", che integra diverse divisioni del gruppo: l'AI Factory userà batterie da LG Energy Solution, sensori e attuatori da LG Innotek e componenti da LG Electronics. È un modo per sfruttare l'ecosistema interno e creare sinergie reali.
LG non dimentica nemmeno i veicoli autonomi. L'azienda svilupperà la prossima generazione di "AI-Defined Vehicles" basati su Nvidia Drive Hyperion e integrerà queste capacità nei sistemi di infotainment realizzati internamente. L'obiettivo è fornire ai costruttori automobilistici globali hardware che combini guida autonoma e servizi di intelligenza artificiale in cabina. È una mossa che mette LG in diretta competizione con Samsung, che ha recentemente lanciato una divisione dedicata alla robotica e possiede già una solida base nel settore dell'elettronica automobilistica attraverso Harman.
Dal punto di vista dell'Italia, al momento non ci sono annunci specifici riguardanti la commercializzazione locale di questi robot o il posizionamento dell'azienda nel mercato italiano. LG rimane comunque un fornitore importante di componenti per l'industria automobilistica europea, e eventuali sviluppi nei sistemi di guida autonoma potrebbero avere riflessi anche sui costruttori italiani.
Kwang Mo Koo ha dichiarato: "Poiché le nostre discussioni sono procedute rapidamente, i nostri compiti e obiettivi nell'AI Factory e nella Physical AI sono diventati chiari. Accelereremo la diffusione dell'IA costruendo riferimenti leader nel settore." Jensen Huang ha aggiunto che questa collaborazione combina la leadership di LG nell'ingegneria dei prodotti con la tecnologia Nvidia per accelerare la prossima era di robot, fabbriche di intelligenza artificiale e veicoli autonomi.
Il vero punto della vicenda non è la scheda tecnica, ma il messaggio che manda al resto della categoria.
Ciò che colpisce della mossa di LG è la coerenza: non si tratta di esperimenti isolati, ma di una strategia orchestrata che tocca robotica, manifattura intelligente e mobilità autonoma. Samsung sta muovendo passi simili, ma il vantaggio competitivo di LG potrebbe risiedere nell'integrazione verticale delle sue divisioni. Se l'AI Factory sarà davvero pronta nel 2028 e capace di generare i risultati promessi, LG potrebbe trasformarsi da produttrice di elettrodomestici a fornitore di infrastrutture e soluzioni AI per l'industria globale.
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