Xiaomi SU7: 500mila auto consegnate in 28 mesi, ma l'Italia aspetta
Xiaomi ha ufficialmente raggiunto il traguardo di 500mila unità della serie SU7 consegnate in 28 mesi dal primo lancio di marzo 2024. Il costruttore cinese punta su tre nuovi colori e batterie potenziati, ma per il mercato europeo resta ancora il nulla.

La casa automobilistica di Xiaomi ha comunicato il 17 agosto il raggiungimento di 500mila consegne della linea SU7, partendo dal marzo 2024 quando arrivò il primo modello. Il dato emerge dal portfolio complessivo che include anche la SU7 Ultra (lanciata a febbraio 2025) e la nuova generazione rivelata il 19 marzo 2026, il che rappresenta una velocità di penetrazione nel mercato cinese particolarmente aggressiva.
Chi conosce bene il settore riconoscerà subito il pattern: prima ci si posiziona sulla scheda, poi si lavora sul prezzo.
La timeline ufficiale mostra come in poco più di due anni e mezzo Xiaomi abbia completamente rinnovato la propria gamma: dal debutto della SU7 base, al lancio dell'Ultra a prestazioni elevate, fino al refresh recente che introduce tre nuovi colori — blu capri, rosso fiamma e verde indaco — e migliora sensibilmente l'autonomia. La versione Pro raggiunge ora i 902 km in ciclo CLTC, quella Max scende a 835 km e il modello standard si ferma a 720 km.
In parallelo, durante la conferenza dello scorso luglio, Lei Jun (fondatore e CEO) ha ricordato come il progetto sia nato dalla conferenza stampa di dicembre 2023, con l'ambizioso obiettivo di costruire una vettura che competesse con Porsche e Tesla mantenendo comfort, sicurezza e dinamica di guida. Oggi il bilancio complessivo della divisione automotive include anche il modello YU7, arrivando complessivamente a oltre 700mila consegne.
Tutti i dati provengono dal mercato cinese, dove la SU7 ha ottenuto il primo posto nelle vendite della categoria berline oltre i 20mila euro nel giugno 2024 e ha continuato a dominare nella fascia dei veicoli completamente elettrici. Quanto al mercato globale e alle prospettive europee, Xiaomi non ha comunicato tempistiche ufficiali per l'arrivo in Italia o in Europa, nonostante l'attenzione mediatica internazionale.
Secondo la nostra redazione, l'assenza di conferme sulla commercializzazione europea rappresenta un limite strategico per un'azienda che nel comparto smartphone e dispositivi wearable ha conquistato posizioni significative anche nel vecchio continente. La crescente competizione tra i costruttori cinesi nel settore automotive — come accaduto con Oppo e Vivo che hanno ricalibrato le loro strategie globali — suggerisce che anche Xiaomi potrebbe privilegiare il mercato domestico prima di eventuali espansioni internazionali.
Da sempre sono appassionato del mondo Android e seguo con particolare interesse Samsung, Xiaomi, OPPO e tutti i principali produttori. Mi piace soprattutto scoprire le novità e capire cosa portano davvero di nuovo. Ho una grande passione per gli smartphone pieghevoli e per i camera phone: mi interessa provare le fotocamere, confrontarle e capire quanto riescano davvero a fare la differenza nell’uso di tutti i giorni.
