Xiaomi taglia i costi: speaker sacrificati sui nuovi modelli
Xiaomi sta risparmiando sulla qualità audio dei suoi smartphone a causa della crisi delle RAM. Nei nostri test abbiamo notato speaker inferiori rispetto ai modelli 15T e 17.

La crisi globale dei componenti DRAM sta spingendo i produttori a fare scelte difficili, e Xiaomi non fa eccezione. A quanto emerso dalle nostre verifiche, il colosso cinese ha identificato un'opportunità di risparmio che non salta subito all'occhio dalle schede tecniche ufficiali: la qualità audio degli speaker.
Nei nostri test del nuovo modello Xiaomi, abbiamo riscontrato una qualità sonora notevolmente inferiore rispetto ai modelli Xiaomi 15T e Xiaomi 17, entrambi lanciati in precedenza. Non si tratta di un caso isolato: osservando le nostre prove nel tempo, questo trend di riduzione qualitativa degli altoparlanti emerge chiaramente tra i dispositivi della casa di Pechino.
La mossa rispecchia una strategia più ampia di contenimento dei costi di produzione. Mentre il mercato della memoria RAM rimane caratterizzato da fluttuazioni importanti, i produttori sono costretti a trovare tagli nei materiali meno visibili ai consumatori. Gli speaker, appunto, non vengono quasi mai citati nelle caratteristiche principali dello smartphone, eppure incidono sulla qualità complessiva dell'esperienza utente durante videochiamate e riproduzione audio.
Ma davvero serviva? La domanda resta aperta e la risposta cambia a seconda del tipo di utente.
Secondo noi di telefoni.net, è una scelta comprensibile dal punto di vista economico ma che rischia di incidere sulla soddisfazione dell'utente finale, specialmente per chi utilizza il telefono con frequenza per contenuti multimediali. Rimane da vedere se i prossimi modelli continueranno su questa strada o se Xiaomi rivedrà le proprie priorità.
Noi della redazione di telefoni.net vi aggiorneremo appena arriveranno conferme ufficiali su questa vicenda. Nel frattempo, il consiglio è di prendere la notizia con le pinze — come sempre con i rumor.
Mi piace andare a cercare quello che ancora non è stato raccontato. Brevetti, indiscrezioni e anticipazioni sono il punto di partenza del mio lavoro, soprattutto quando permettono di capire in anticipo dove si sta muovendo il mondo tech. Sono particolarmente attento alle notizie che riguardano i nuovi dispositivi e le prossime mosse dei produttori. Prima di dare spazio a un rumor, però, cerco sempre conferme e confronto le fonti. L’ obiettivo è separare le semplici voci dalle informazioni.
