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Approfondimenti 14 agosto 2026 alle ore 20:29

Tre buchi neri supermassicgi nella stessa galassia: scoperta storica

Gli astronomi hanno rilevato per la prima volta tre buchi neri supermassicgi all'interno della stessa galassia, J0148-4214, situata a 12,5 miliardi di anni luce dalla Terra. Una scoperta che riscrive quello che sappiamo sulla formazione e l'evoluzione delle galassie primordiali.

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Tre buchi neri supermassicgi nella stessa galassia: scoperta storica

Una scoperta che ha del clamoroso: i ricercatori hanno individuato tre buchi neri supermassicgi coesistenti nella galassia J0148-4214, un oggetto celeste situato a 12,5 miliardi di anni luce da noi. Per capire l'importanza del dato, basti pensare che osserviamo questa galassia come era soltanto 1,2 miliardi di anni dopo il Big Bang.

Due dei tre buchi neri si trovano al centro della galassia, separati da 620 anni luce l'uno dall'altro. Il terzo è più distante, posizionato a circa 5.500 anni luce dal nucleo. Le loro masse sono stimate rispettivamente in 80 milioni, 600.000 e 2 milioni di masse solari. Quel che rende ancora più intrigante la scoperta è un paradosso apparente: il buco nero più massiccio presenta un tasso di accrescimento inferiore a quello del più piccolo.

La ricerca, pubblicata su Astronomy & Astrophysics, si è avvalsa dei dati del James Webb Space Telescope. Il dottor Giovanni Mazzolari, ricercatore del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics e secondo autore dello studio, ha dichiarato: "I dati del JWST non solo ci hanno permesso di identificare i tre buchi neri, ma anche di stimare le loro masse, i loro tassi di accrescimento e la massa stellare della galassia. Abbiamo trovato una massa stellare totale di circa 1,3 miliardi di masse solari, e i buchi neri rappresentano una frazione significativa di quella".

La direzione è quella giusta, il ritmo forse no.

Secondo le simulazioni e le proiezioni degli astronomi, il sistema binario al centro della galassia dovrebbe fondersi entro alcuni centinaia di milioni di anni. Il terzo buco nero, con tutta probabilità, è il residuo della fusione di due galassie precedenti e sta gradualmente migrando verso il centro della sua galassia ospite. Questo scenario ricorda la teoria, consolidata in astrofisica, che prevede che le galassie massicce si formino proprio attraverso una serie di fusioni successive.

Per chi segue l'astronomia, questa notizia rappresenta una finestra privilegiata sui processi dinamici che hanno plasmato l'universo primordiale. Le nostre conoscenze sulle interazioni tra buchi neri e formazione galattica dipendono da osservazioni come queste, rese possibili dalla tecnologia spaziale moderna.

Le prossime settimane saranno decisive. Continuate a seguire telefoni.net per gli aggiornamenti man mano che il quadro si farà più chiaro.

Articolo firmato da
Alessandro A.
Direttore editoriale & CEO founder

La tecnologia mi ha sempre appassionato e negli anni ho trasformato questa passione nel mio lavoro. Mi occupo di recensioni, articoli e approfondimenti, soprattutto nel mondo degli smartphone e della telefonia. Seguo da vicino Apple e Android, ma anche tutto quello che succede nel mercato mobile europeo. Mi piace provare i prodotti, capire come cambiano nel tempo.

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