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Aggiornamenti 19 agosto 2026 alle ore 12:59

Spotify Running Mode arriva su Android: ora anche gli italiani possono usarlo

Spotify porta Running Mode su Android con playlist personalizzate per l'allenamento. La feature richiede un abbonamento Premium ed è disponibile anche in Italia, con opzioni di Audio Coaching e Beat Matching.

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Spotify Running Mode arriva su Android: ora anche gli italiani possono usarlo

Spotify ha finalmente esteso Running Mode ai dispositivi Android. La feature, che era stata lanciata su iOS a fine luglio, consente agli utenti Premium di generare playlist personalizzate pensate specificamente per le loro sessioni di corsa e allenamento.

Come funziona esattamente? L'app offre 25 preset dai quali partire, ma il vero potenziale emerge nella personalizzazione. Si può scegliere il tipo di allenamento (intervallato, a ritmo costante, a piramide e altri), la durata della sessione e il BPM desiderato. Ogni categoria di allenamento è poi divisa per genere musicale, permettendo di affinare ulteriormente la playlist in base alle proprie preferenze.

Chi ha già scelto quel brand troverà motivi per rimanere; chi era in bilico, forse, avrà la spinta per cambiare.

L'elemento più interessante è la possibilità di rimanere su brani conosciuti oppure optare per "principalmente musica nuova", dato che la scoperta musicale rimane una delle principali attrazioni di Spotify. C'è anche l'integrazione con Prompted Playlist, che consente di richiedere una tracklist usando le proprie parole: ad esempio, chiedere canzoni vecchie mai ascoltate recentemente o brani brevi per mantenere il ritmo variato. Una volta trovata la combinazione perfetta, è possibile salvarla e riutilizzarla.

I due elementi aggiuntivi completano l'esperienza: Audio Coaching fornisce incoraggiamenti vocali e suggerimenti durante la corsa (totalmente opzionale), mentre Beat Matching regola la velocità delle canzoni per allinearle al BPM target scelto. Come accade con altri lettori musicali su Android, la gestione del tempo e del ritmo diventa centrale nel godere della musica durante l'attività fisica.

In Italia la situazione è leggermente più complicata rispetto ai mercati principali. Spotify ha confermato la disponibilità di Running Mode in USA, Canada, UK, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Svezia, ma al momento non c'è una comunicazione ufficiale per il mercato italiano. Tuttavia, dato che l'azienda tende a espandere le feature premium entro poche settimane nei paesi europei principali, è probabile che Running Mode arrivi su smartphone Android italiani a breve. L'abbonamento Spotify Premium rimane comunque obbligatorio: chi possiede un account gratuito dovrà sottoscrivere il piano a pagamento (11,99 euro al mese) per accedere alla feature.

Al di là di Running Mode, Spotify ha introdotto anche Playlist Notes, una funzione che permette di aggiungere note personali a canzoni, podcast e audiolibri. Sembra un dettaglio minore, ma serve effettivamente a ricordare il motivo per cui abbiamo aggiunto brani specifici a una playlist, specialmente quando il catalogo cresce.

Secondo la nostra redazione di telefoni.net, questa mossa rientra nella strategia più ampia di Spotify di offrire feature esclusive ai sottoscrittori Premium. Nel contesto italiano, dove molti utenti ancora tentennano tra l'app gratuita e l'abbonamento, tool come Running Mode potrebbero fare la differenza, soprattutto per chi corre regolarmente o frequenta la palestra. La combinazione di personalizzazione, scoperta musicale e coaching vocale posiziona Spotify come una scelta credibile non solo per l'ascolto casuale, ma anche per chi ha necessità sportive specifiche. L'arrivo su Android pareggia i conti con iPhone, anche se il lancio tardivo suggerisce che la piattaforma di Google, pur dominante, rimane una priorità secondaria nelle roadmap di sviluppo della piattaforma svedese.

Articolo firmato da
Alfonso S.
Redattore · Mercato & business

Mi piace andare a cercare quello che ancora non è stato raccontato. Brevetti, indiscrezioni e anticipazioni sono il punto di partenza del mio lavoro, soprattutto quando permettono di capire in anticipo dove si sta muovendo il mondo tech. Sono particolarmente attento alle notizie che riguardano i nuovi dispositivi e le prossime mosse dei produttori. Prima di dare spazio a un rumor, però, cerco sempre conferme e confronto le fonti. L’ obiettivo è separare le semplici voci dalle informazioni.

Roccamena
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