Noleggiare lo smartphone è un'idea flop: solo 1 su 4 italiani la considererebbe
Un sondaggio di Android Authority rivela che il 55% degli utenti preferisce ancora possedere il telefono piuttosto che noleggiarlo. Solo il 27% accetterebbe un modello subscription, purché il prezzo sia conveniente. Ecco cosa pensano i lettori del 'device-as-a-service'.

Apple ha lanciato il suo Apple Upgrade Program, trasformando il possesso dello smartphone in una sorta di bolletta mensile. Ma gli utenti Android non sono per nulla entusiasti dell'idea. Un sondaggio condotto tra i lettori di Android Authority ha rivelato che ben il 55% dei rispondenti preferirebbe ancora acquistare il telefono in modo tradizionale, piuttosto che affidarlo a un contratto di noleggio.
Questo dato non sorprende più di tanto. Da anni assistiamo a un trend dove sempre meno utenti cambiano dispositivo ogni anno: molti preferiscono tenere lo smartphone fino a quando effettivamente non si rompe, estraendone il massimo valore. Un modello di noleggio non avrebbe senso economico per questa fetta di utenti, che potrebbe rappresentare una porzione significativa del mercato italiano.
Ma il risultato non è totalmente negativo per i produttori che pensano di introdurre un sistema di questo tipo. Il 27% dei rispondenti si dice interessato al noleggio, a una condizione precisa: che il prezzo mensile sia ragionevole. Considerato che gli smartphone flagship superano facilmente i 1.300 euro, una rata prevedibile con la possibilità di upgradare il dispositivo a scadenza suona effettivamente attraente per qualcuno. Se aggiungiamo il 10,8% di chi accetterebbe il noleggio a patto che l'assicurazione sia inclusa nella rata, il dato complessivo di chi potrebbe considerare questa strada sale al 37,7%.
Alcuni lettori hanno già segnalato lo stesso comportamento nei commenti a un articolo precedente su telefoni.net — è un tema da tenere d'occhio.
Nel caso dei telefoni Apple, il programma di upgrade è già una realtà, e chiaramente il colosso di Cupertino lo propone come soluzione ai costi sempre più alti. Per i produttori Android che volessero seguire lo stesso percorso — pensiamo a Google con Pixel, Samsung o gli altri brand — la sfida principale sarà convincere gli utenti che il valore è davvero there.
Ciò che emerge dal sondaggio è un dato culturale rilevante: gli italiani, come molti europei, mantengono ancora una concezione forte dell'ownership quando si parla di tecnologia personale. Non è solo una questione di prezzo, ma di controllo e libertà d'uso. Molti commentatori hanno sollevato preoccupazioni circa i rifiuti elettronici (e-waste), il problema psicologico di una dipendenza crescente dal leasing in ogni aspetto della vita, e persino questioni di credito per chi non avesse una situazione finanziaria stabile.
Un aspetto interessante riguarda come il modello di smartphone sempre più costoso abbia già spinto verso soluzioni alternative. Se il prezzo mensile riuscisse davvero a scendere rispetto al costo upfront di un flagship, il noleggio potrebbe guadagnare terreno. Ma al momento, il 7,4% degli intervistati rimane ancora indeciso, segno che il dibattito non è per nulla concluso.
Secondo la nostra redazione, il vero ostacolo non è solo il prezzo, ma la mentalità: gli utenti vogliono sapere che il device è loro, che possono riparararlo dove vogliono, che non dovranno riaverlo quando la società decide di riscuotere la rata. Sarà una sfida non da poco per chiunque tenti di replicare il modello Apple nel mondo Android.
Mi occupo di tutto quello che gira intorno allo smartphone: smartwatch, auricolari, powerbank e gadget vari. Li provo, li confronto e soprattutto mi chiedo una cosa: valgono davvero quello che costano?
