Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro: +15% nei benchmark, ecco i numeri
Il nuovo flagship di Qualcomm emerge su AnTuTu con prestazioni impressionanti: +22% CPU e +21% GPU rispetto alla generazione precedente. I dettagli del leak.

Qualcomm sta per svelare i suoi prossimi chipset flagship della serie Snapdragon 8 a fine mese, e il Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro sarà il vertice della piramide. Una lista su AnTuTu rivela cosa aspettarsi in termini di prestazioni raw.
Secondo Digital Chat Station su Weibo—fonte generalmente affidabile per questo tipo di anticipazioni—il nuovo processore otterrebbe un punteggio complessivo di 4.835.412 punti. Si tratta di un balzo del 15% rispetto agli attuali vertici della classifica, rappresentati dal flagship iQOO 15 Ultra. Non sono numeri da sottovalutare, considerando che stiamo già parlando di una generazione estremamente performante.
Ma i punteggi generali raccontano solo metà della storia. Dove emergono i salti più significativi è nei test specifici di CPU e GPU. Il Gen 6 Pro raggiunge 1.368.930 punti in CPU—il 22% in più rispetto ai 1.122.249 dell'iQOO 15 Ultra. Sul versante grafico, la spinta è quasi identica: 1.854.826 punti GPU, il 21% oltre i 1.529.132 dello smartphone IQOO. Questi incrementi consecutivi suggeriscono un'evoluzione equilibrata dell'architettura, non una semplice spinta in una sola direzione.
Ovviamente, l'iQOO 15 Ultra non rappresenta il dispositivo medio con Snapdragon 8 Elite Gen 5. Se il confronto avvenisse con modelli più comuni—come l'Honor Magic 8 Pro, ancora oggi attorno ai 1.150 dollari—il divario toccherebbe il 25% o superiore. Questo significa che gli utenti che passeranno alla prossima generazione noteranno differenze concrete, non marginali, soprattutto in gaming e rendering 3D.
Chi scrive segue questo segmento da anni: la sensazione è che il vero cambiamento sia altrove, non nelle specifiche ma nell'ecosistema.
Una considerazione importante: il benchmark non è ancora verificato. Non è stato caricato nel database ufficiale di AnTuTu, come ha sottolineato lo stesso account Weibo della società. Fino a quando non avremo conferme pubbliche, è saggio tenere questi numeri come indicativi. Le condizioni di test—temperatura del processore, versione software, configurazione memoria—rimangono sconosciute e potrebbero influire sui risultati.
Per il mercato italiano, aspettative analoghe valgono per i dispositivi che arriveranno equippati con questo chipset: probabilmente flagship Android di fascia alta da marchi come Samsung, IQOO e altri, con prezzi in linea con gli attuali top di gamma (intorno ai 1.200-1.500 euro). Il valore reale dipenderà da come i produttori ottimizzeranno il software e dalla disponibilità in Italia, ancora da confermare per molti modelli esotici.
Le prossime settimane saranno decisive. Continuate a seguire telefoni.net per gli aggiornamenti man mano che il quadro si farà più chiaro.
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