Smartphone pieghevoli: da 18 a 36 milioni entro il 2028
Omdia prevede un raddoppio delle spedizioni di smartphone pieghevoli entro il 2028, a quota 36 milioni di unità. Dopo la frenata del 2025, il mercato accelererà con i modelli 'ultra-ampi' come il Huawei Pura X Max.

Il mercato degli smartphone pieghevoli è pronto per un'accelerazione significativa nei prossimi tre anni. Secondo le previsioni dell'istituto di ricerca Omdia, le spedizioni globali raddoppieranno da 18,2 milioni di unità nel 2025 a 36 milioni nel 2028, con una crescita annuale superiore al 20% nel triennio 2026-2028.
Guardando i numeri senza filtri, la lettura più onesta è che il prodotto convince in alcuni aspetti e delude in altri.
Quest'anno il segmento ha attraversato una fase di consolidamento: nel 2025 si registra un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, il più basso degli ultimi anni. Nel primo semestre del 2026 la situazione si è complicata ulteriormente, con un calo del 21,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. I modelli a flip (clamshell) hanno subìto la contrazione più marcata, con un -47%, mentre i pieghevoli a libro hanno mantenuto una sostanziale stabilità.
La vera novità che spinge il recupero è la categoria dei "ultra-ampi", inaugurata da Huawei con il Pura X Max. Questo approccio ridefinisce il concetto di pieghevole: lo schermo più largo, sia in modalità esterna che interna, offre più spazio utile per lavorare e consumare contenuti senza aggiungere peso eccessivo all'apparecchio. È una risposta concreta al problema che ha sempre limitato l'adozione di questi dispositivi: l'equilibrio tra portabilità ed effettiva utilità dello schermo espanso.
I produttori leader del settore hanno già aggiustato al rialzo i loro obiettivi di produzione per i modelli ultra-ampi quest'anno, e l'analisi di Omdia suggerisce che altri competitor entreranno nel segmento nel breve termine. Samsung, che con la sua linea Galaxy Z ha una posizione importante nel mercato, sta sviluppando risposte tecniche proprie, inclusi schermi di protezione ancora più avanzati.
Per il mercato italiano, l'arrivo di questi modelli comporterà una diversificazione dell'offerta e probabilmente una riduzione dei prezzi di accesso al segmento. Attualmente i pieghevoli rimangono prodotti premium, posizionati bene sopra i 1.500 euro su Amazon Italia e presso i principali rivenditori TIM, Vodafone e Iliad. Se le economie di scala continueranno a svilupparsi come previsto, è ragionevole aspettarsi un assottigliamento del gap rispetto ai flagship tradizionali entro il 2028.
La sfida per Apple rimane ancora aperta: la casa di Cupertino non ha ancora lanciato un iPhone pieghevole ufficiale, ma da telefoni.net sappiamo che il tema circola ormai da anni nei corridoi della ricerca. Con il mercato che si prepara a raddoppiare, la pressione competitiva potrebbe accelerare decisioni che finora sono rimaste in sospeso.
Omdia stima che il segmento passerà da una fase di «wait and see» a una di adozione progressiva, sostenuta da un mix di innovazione tecnologica, riduzione dei costi produttivi e soprattutto dalla consapevolezza che i pieghevoli risolvono davvero un'esigenza d'uso. Non sarà un boom esplosivo, ma una crescita strutturale e duratura.
Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.
