Smartphone in calo del 7% nel Q2 2026: colpa dei prezzi della memoria
Il mercato globale degli smartphone ha perso il 7% nel secondo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A pesare sono i rincari della memoria RAM e storage, che frenano soprattutto i mercati emergenti.

Il mercato degli smartphone continua a soffrire. Secondo un rapporto di FDM CCS Insight, le spedizioni globali di smartphone hanno registrato un calo del 7% nel secondo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, e un ulteriore -3% rispetto al primo trimestre di quest'anno. Un dato che fa riflettere e che fotografa un settore sotto pressione.
Il principale responsabile? L'aumento dei prezzi della memoria — sia RAM che storage — che ha spinto verso l'alto il costo finale dei dispositivi, rendendo molti modelli meno accessibili per una fetta significativa di consumatori. Non si tratta di un fenomeno isolato: i nodi della catena di approvvigionamento dei chip continuano a creare tensioni sui listini.
Come spesso accade, non tutti i mercati soffrono allo stesso modo. I mercati sviluppati come Europa e Nord America hanno accusato flessioni contenute, nell'ordine di una singola cifra percentuale bassa. Molto più duro l'impatto sui mercati emergenti, dove i consumatori sono storicamente più sensibili alle variazioni di prezzo e dove anche pochi euro in più possono fare la differenza nella scelta d'acquisto.
Un passo avanti, ma non un salto. È la sensazione dopo la prima lettura delle specifiche complete.
La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente entro fine anno: FDM prevede un calo complessivo del 12% nelle spedizioni globali di smartphone per l'intero 2026. Un outlook decisamente negativo che mette sotto pressione i produttori, costretti a bilanciare margini e competitività.
C'è però un lato positivo, e arriva dal mercato dell'usato. Le vendite di smartphone ricondizionati e di seconda mano sono cresciute del 3% su base annua e si prevede che possano avvicinarsi al +10% entro fine 2026. Un segnale chiaro: i consumatori non rinunciano agli smartphone, ma cercano alternative più economiche. Noi di telefoni.net continueremo a monitorare l'evoluzione del mercato e le eventuali strategie dei brand per rispondere a questo scenario.
Mi piace andare a cercare quello che ancora non è stato raccontato. Brevetti, indiscrezioni e anticipazioni sono il punto di partenza del mio lavoro, soprattutto quando permettono di capire in anticipo dove si sta muovendo il mondo tech. Sono particolarmente attento alle notizie che riguardano i nuovi dispositivi e le prossime mosse dei produttori. Prima di dare spazio a un rumor, però, cerco sempre conferme e confronto le fonti. L’ obiettivo è separare le semplici voci dalle informazioni.
