Samsung Li Jae-yong continua a non prendere stipendio: ecco i compensi dei ceo coreani
Nel primo semestre 2026, il presidente di Samsung Electronics Li Jae-yong ha mantenuto il compenso a zero, una scelta che continua dal 2017. Nel frattempo, gli altri leader dei conglomerati coreani hanno incassato somme significative: il presidente di Doosan ha registrato il compenso più alto.
Li Jae-yong, presidente di Samsung Electronics, ha confermato ancora una volta di non ricevere alcun compenso nel primo semestre 2026. Si tratta di una pratica che persegue ininterrottamente dal 2017, momento in cui scelse di rinunciare ai propri stipendi. Una decisione che rimane eccezionale nel panorama dei vertici aziendali mondiali, dove raramente i ceo accettano di operare senza retribuzione diretta.
Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.
Mentre Samsung continua con questa linea, i dati ufficiali del periodo mostrano compensi molto diversi per gli altri leader dei principali conglomerati coreani. Il presidente di SK Group, Choi Tai-won, ha ricevuto 175 miliardi di won (circa 834.900 euro al cambio attuale) dalla holding SK Inc. Il presidente di LG Group, Koo Kwang-mo, ha invece guadagnato 483 miliardi di won, pari a circa 2.304.400 euro.
Tra tutti i vertici aziendali coreani che hanno reso pubblica la loro remunerazione nel semestre, il presidente di Doosan Park Jeong-won ha registrato il compenso maggiore: 4.558 miliardi di won, equivalenti a circa 21.700.000 euro. Doosan è uno dei conglomerati storici della Corea del Sud, fondato nel 1896 e ancora attivo negli ambiti dell'ingegneria pesante, energia, macchine movimento terra e robotica.
Gli altri leader seguono a distanza: il presidente di Hanwha Kim Seung-youn ha ottenuto 1.158 miliardi di won (circa 5.524.800 euro), mentre il presidente di Lotte Shin Dong-bin ha incassato 1.120 miliardi di won (5.343.500 euro). Infine, Chung Eui-sun, vicepresidente esecutivo di Hyundai Motor Group, ha combinato i compensi da più società: 225 miliardi di won da Hyundai Motor, 135 miliardi da Kia e 90 miliardi da Hyundai Mobis.
La scelta di Li Jae-yong rappresenta una dinamica interessante nel contesto della governance asiatica. Mentre molti amministratori delegati occidentali ricevono pacchetti retributivi stratosferici, il vertice di Samsung ha optato per una rendicontazione trasparente del suo zero stipendio, probabilmente mantenendo comunque accesso a ricchezze personali e benefici patrimoniali. Il dato che emerge da telefoni.net suggerisce una gestione della comunicazione pubblica piuttosto accorta, dove la rinuncia simbolica serve anche a consolidare una narrativa di dedizione al gruppo indipendentemente dalla retribuzione formale.
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