Ho disattivato le modalità AI di Samsung: la batteria dura più a lungo
Un utente Samsung Galaxy S21 FE ha testato tutte le funzioni "intelligenti" per risparmiare batteria. Il risultato? Disattivarle rende il telefono più affidabile e dura più a lungo.

La spinta del marketing verso l'AI tocca ormai ogni aspetto dei nostri smartphone. Samsung, come altri produttori, ha riempito One UI di funzioni "intelligenti" che promettono di estendere l'autonomia e migliorare le prestazioni. Sulla carta suona bene. Nella realtà? Spesso è tutt'altro.
Un utente che ha testato sistematicamente le modalità di risparmio energetico del Galaxy S21 FE ha scoperto una verità scomoda: molte di queste funzioni AI non solo non allungano l'autonomia, ma creano confusione e consumano risorse in background. Dopo mesi di test, ha deciso di disattivarle completamente. E la batteria ha iniziato a durare più a lungo.
Il problema principale è la mancanza di trasparenza. La modalità di risparmio adattivo (Adaptive power saving), per esempio, promette di autoregolarsi in base ai vostri schemi di utilizzo, ma non vi dice cosa disatta davvero. Quando l'avete attivata sperando in miglioramenti, l'unico risultato è stato un processo in background che consuma energia senza dare benefici tangibili. La modalità standard, quella che vi permette di scegliere manualmente se ridurre le prestazioni, la luminosità o il refresh rate, funziona decisamente meglio. Almeno sapete cosa state sacrificando.
Guardando i numeri con occhio critico, come si prova a fare qui su telefoni.net, non tutto quadra nella narrazione ufficiale.
Stessa storia con il limitatore di utilizzo in background basato su machine learning. Samsung lo vende come una funzione che "mette a dormire" le app che non usate. Peccato che non vi dica quali app seleziona né quale tipo di sospensione applica. Per questo motivo, usare le modalità manuali Sleep e Deep Sleep (disponibili per ogni singola app) è infinitamente più utile. Potete mettere in deep sleep le app di bloatware che non potete disinstallare, come Bixby o Samsung News, ma lasciare attiva l'app di delivery per ricevere le notifiche sui ritardi.
Perfino l'Adaptive battery, che analizza i vostri pattern di utilizzo e limita l'attività in background, ha un problema fondamentale: rischia di classificare come "bassa priorità" app importanti che usate raramente. Un'app di e-commerce potrebbe ricevere solo 10 minuti di schermo al giorno, ma le sue notifiche sono critiche per sapere quando arriva il vostro pacco. L'AI non lo capisce. Voi sì.
Da telefoni.net pensiamo che il vero problema sia questo: le funzioni intelligenti di Samsung (e non solo) sacrificano il controllo dell'utente in cambio di promesse non mantenute. La batteria più lunga non arriva dall'AI magico, ma da scelte consapevoli: disattivare servizi di cui non avete bisogno, ridurre il refresh rate, regolare la luminosità. Cose che sapete fare benissimo da soli, senza bisogno di un algoritmo che indovina e spesso sbaglia. Se state usando un Galaxy e notate che la batteria cala velocemente, prima di credere al marketing provate a disattivare queste modalità una per una. Potreste scoprire, come questo utente, che il vostro telefono funziona meglio quando gli permettete di fare meno.
La tecnologia mi ha sempre appassionato e negli anni ho trasformato questa passione nel mio lavoro. Mi occupo di recensioni, articoli e approfondimenti, soprattutto nel mondo degli smartphone e della telefonia. Seguo da vicino Apple e Android, ma anche tutto quello che succede nel mercato mobile europeo. Mi piace provare i prodotti, capire come cambiano nel tempo.
