Samsung abbandona le fotocamere verticali? Spuntano brevetti per il design Pixel
Nuovi brevetti Samsung rivelano possibili fotocamere orizzontali sui futuri pieghevoli. Un cambio di design che potrebbe risolvere il problema della compatibilità Qi2, ormai standard nel mercato.
Samsung potrebbe davvero abbandonare il design verticale delle fotocamere che da anni caratterizza ogni Galaxy, dal Z Fold ai modelli entry-level. A suggerirlo sono alcuni brevetti scovati da SammyGuru che mostrano un layout orizzontale delle camere, molto simile a quello dei Google Pixel, su un dispositivo pieghevole.
È una notizia che va presa con cautela. I brevetti sono pieni di incognite: possono diventare realtà in sei mesi, in sei anni, o mai. E il fatto che le immagini mostrino un foldable lascia spazio a molti interrogativi su quando questa eventuale novità potrebbe arrivare sui Galaxy S27 o su altri modelli. Eppure, da telefoni.net non nascondiamo l'entusiasmo: se Samsung decidesse di fare questo passo, risolverebbe un problema che attanaglia i fan dell'azienda coreana da tempo.
Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.
Il vero fastidio del design verticale è la compatibilità con lo standard Qi2, ormai adottato praticamente da tutti i produttori di accessori wireless. Chi possiede un Galaxy deve rinunciare a powerbank magnetici, portafogli wireless e case compatibili senza rischiare di coprire le lenti. Samsung ha dovuto creare una sua batteria magnetica proprietaria, una soluzione che – ammettiamolo – è ridicola quando esiste già uno standard universale.
Non è un problema solo estetico. È una questione di praticità: portare il telefono senza custodia con Qi2 integrato rappresenta una libertà che i possessori di Galaxy Z Fold e Flip oggi non hanno. E considerando che anche Apple ha adottato Qi2 sugli iPhone, il ritardo di Samsung diventa ancora più evidente.
Tecnicamente, Samsung ha già sperimentato il design orizzontale sui Galaxy S10, prima di abbandonarlo completamente. Quindi non si tratta di inventare qualcosa di nuovo, ma di tornare a una scelta sensata. Il fatto che ora compaiano brevetti con questo approccio alimenta l'idea che il team design della casa coreana stia riconsiderando le priorità.
Ma non aspettiamoci sorprese immediate. Come accade con i brevetti, non c'è nulla che suggerisca un cambio nel prossimo anno di commercializzazione. Anzi, i segnali indicano il contrario: Samsung probabilmente non farà questo cambiamento nel 2026. Chi legge titoli sensazionalisti che promettono una rivoluzione imminente dovrebbe prendere con beneficio d'inventario. Servono conferme ufficiali, e al momento non ce ne sono.
Comunque, speranza c'è. E non solo tra gli utenti italiani stanchi di portare sempre la custodia per evitare di danneggiare il supporto Qi2, ma anche tra gli osservatori internazionali che vedono in questo cambio una ridefinizione dell'identità visiva di Samsung. Quando arriverà – se arriverà – sarà interessante capire se sarà davvero la svolta che il piano di cinque foldable per il 2027 lascerà intravedere.
La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.
