Redmi K200: il nome del prossimo flagship è già svelato
Un product manager di Redmi ha lasciato intendere che dopo la serie K100 arriverà direttamente la K200, saltando la K110. Il futuro della gamma flagship cinese si delinea già.

Redmi non ha ancora lanciato ufficialmente la serie K100, ma in casa Xiaomi si pensa già al futuro. Un product manager del brand, tale Mia Xinxin, ha lasciato trapelare un indizio importante sulla prossima generazione di smartphone flagship della linea K: si chiamerà K200, saltando completamente la K110.
La mossa non sarebbe poi così sorprendente. Negli ultimi anni diversi produttori cinesi hanno adottato strategie di naming più audaci, preferendo salti numerici netti per comunicare un'evoluzione più marcata rispetto alla generazione precedente. Un passaggio diretto da K100 a K200 manderebbe un segnale chiaro al mercato: non si tratta di un semplice aggiornamento incrementale.
Chi ha già scelto quel brand troverà motivi per rimanere; chi era in bilico, forse, avrà la spinta per cambiare.
Noi di telefoni.net teniamo d'occhio da vicino la gamma K di Redmi, che rappresenta uno dei rapporti qualità-prezzo più interessanti nel segmento dei flagship economici, almeno per il mercato cinese. La serie K ha spesso anticipato caratteristiche poi arrivate sui Redmi Note e sui Xiaomi globali, quindi capire dove sta andando il brand è utile anche per noi europei.
Per ora si tratta di un semplice hint, una di quelle mosse di teasing sui social molto comuni tra i brand cinesi, quindi è bene prendere l'indiscrezione con le pinze. Non ci sono dettagli tecnici sul Redmi K200, né una finestra temporale per il lancio. Prima bisognerà vedere come andrà la serie K100, attesa nelle prossime settimane in Cina.
Insomma, la strategia di Redmi sembra puntare a un rinnovamento più deciso della gamma flagship, almeno sul piano comunicativo. Staremo a vedere se il salto numerico corrisponderà anche a un vero salto generazionale sotto la scocca.
Mi occupo di tutto quello che gira intorno allo smartphone: smartwatch, auricolari, powerbank e gadget vari. Li provo, li confronto e soprattutto mi chiedo una cosa: valgono davvero quello che costano?
