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Approfondimenti 16 agosto 2026 alle ore 06:12

Pixel Tag vs AirTag vs Galaxy SmartTag2: quale scegliere

Google ha lanciato il Pixel Tag a novembre 2024, entrando nel mercato dei tracker con uno strumento che promette di rivaleggiare con AirTag di Apple e Galaxy SmartTag2 di Samsung. Abbiamo messo a confronto funzionalità, prezzo e raggio d'azione per capire quale tracker è davvero il più adatto a te.

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Pixel Tag vs AirTag vs Galaxy SmartTag2: quale scegliere

Fino a poco tempo fa perdere le chiavi significava frugare in ogni cassetto e cuscino del divano. Oggi basta agganciare un piccolo tracker alle chiavi, alla borsa o al portafoglio e usare lo smartphone per localizzarlo. Apple ha definito lo standard con AirTag nel 2021, e il mercato si è subito riempito di competitor. Ora Google entra in gioco con il suo primo tracker ufficiale, il Pixel Tag, disponibile dal 11 novembre 2024.

I tre dispositivi fanno fondamentalmente lo stesso lavoro, ma funzionano in modo radicalmente diverso a seconda di quale smartphone usi. La differenza non è banale: scegliere il tracker sbagliato potrebbe significare avere funzioni limitate o non avere accesso alla rete di localizzazione più efficace.

Sui prezzi i tre tracker si equivalgono quasi perfettamente. Il Pixel Tag costa 29 dollari (circa 26 euro) per un singolo dispositivo oppure 99 dollari (89 euro) per un pacco da quattro. L'AirTag mantiene lo stesso posizionamento, mentre il Galaxy SmartTag2 costa 30 dollari (27 euro) in singola unità o 100 dollari (90 euro) per quattro pezzi. Sul mercato italiano non c'è ancora una conferma ufficiale su prezzi e disponibilità del Pixel Tag, ma è ragionevole aspettarsi che seguirà il modello di prezzo globale con conversione in euro.

Design e durabilità raccontano storie diverse. L'AirTag è un disco piatto e rotondo, simile a una moneta grossa. Il Galaxy SmartTag2 ha una forma a pillola con un anello metallico integrato per agganciarsi direttamente alle chiavi senza bisogno di custodia. Il Pixel Tag adotta una forma simile a un ciottolo (46 x 28 x 5,4 mm, meno di 12 grammi), ma manca del loop integrato, quindi avrai probabilmente bisogno di una custodia per attaccarlo alle chiavi. Tutti e tre usano una batteria CR2032 sostituibile: non dovrai buttare il tracker quando la batteria si scarica. Google e Apple promettono più di un anno di autonomia, mentre Samsung dichiara fino a 500 giorni in modalità normale o 700 con risparmio energetico. Tutti hanno certificazione IP67, quindi resistono a polvere e immersione in acqua fino a un metro di profondità.

La vera differenza emerge nel sistema di localizzazione. L'AirTag più recente sfrutta l'Ultra Wideband (UWB) per aiutarti a trovare un oggetto quando sei vicino: l'iPhone ti mostra la direzione e la distanza. Il nuovo AirTag copre il 50% di portata in più rispetto alla generazione precedente e l'altoparlante è il 50% più potente. Quando sei troppo lontano per una connessione diretta, entra in gioco la rete Find My di Apple, dove altri dispositivi Apple rilevano il tracker perduto e inviano anonimamente la sua posizione al proprietario.

Il Pixel Tag usa un approccio simile ma sfrutta l'ecosistema Android. Combina UWB e Bluetooth Channel Sounding: l'UWB fornisce informazioni precise su distanza e direzione, mentre Channel Sounding misura la distanza usando tecnologie Bluetooth più recenti (richiede Android 16 o superiore con Bluetooth 6.0). Quando il tracker è fuori portata diretta, passa alla rete Find Hub di Google. Ed è qui che le cose diventano interessanti: il pool di smartphone Android è significativamente più grande di quello Apple. In luoghi affollati come aeroporti, centri commerciali o strade cittadine, questa rete potrebbe rivelarsi decisamente più efficace. Più dispositivi Android ci sono intorno, maggiore è la probabilità che uno rilevli il tuo tracker perso.

Un passo avanti, ma non un salto. È la sensazione dopo la prima lettura delle specifiche complete.

Il Galaxy SmartTag2 combina anch'esso Bluetooth e UWB: Samsung dichiara un raggio Bluetooth fino a 120 metri in condizioni ideali. Ma l'UWB preciso funziona solo se il tuo telefono Galaxy ha un chip UWB, e non tutti i modelli lo hanno. Alcuni Galaxy A-series più economici rimangono esclusi dalle funzionalità più avanzate.

Secondo la nostra redazione, la scelta dipende principalmente dall'ecosistema in cui sei già immerso. Se possiedi un iPhone, l'AirTag rimane la scelta più logica per integrazione e affidabilità della rete. Se sei un utente Android, il Pixel Tag rappresenta una novità interessante e potrebbe beneficiare della rete Find Hub ancora in espansione: la vera forza sarà evidente nei prossimi mesi, quando più dispositivi Android supporteranno il sistema. Galaxy SmartTag2 resta valido se possiedi un Samsung relativamente recente con UWB, altrimenti le sue funzioni avanzate rimangono limitate.

Per chi non conosce bene l'offerta Google, vale la pena sottolineare che il lancio del Pixel Tag rientra nella nuova strategia Google 2026 con Pixel 11 e gli altri accessori. I tracker non sono più dispositivi isolati, ma parte di un ecosistema integrato. Se stai valutando di passare a Google Pixel oppure stai confrontando il nuovo Pixel 11 con il modello precedente, il Pixel Tag potrebbe integrarsi naturalmente nella tua esperienza d'uso.

Articolo firmato da
Gianni S.
Redattore · Fotografia mobile

Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.

Piombino
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