Pixel Screenshots: filtri per data e app nella nuova versione
Google aggiorna l'app Pixel Screenshots con la possibilità di filtrare le catture per intervallo di date e applicazione di origine. Disponibile la versione 1.26.281.05 sul Play Store.
L'app Pixel Screenshots di Google riceve oggi un aggiornamento significativo che estende le capacità di ricerca e organizzazione delle catture. Dopo aver introdotto anche Recorder e Journal sulla serie Pixel 11, il team di Google porta nuove funzioni di filtraggio che vanno ben oltre i semplici tag.
Fino a oggi, il menu "Filtra screenshot" permetteva di selezionare solo tra categorie predefinite come Luoghi, Articoli, Eventi, Note, Ricevute e Informazioni di tracciamento. Con l'aggiornamento odierno, Google aggiunge tre dimensioni di filtraggio completamente nuove: intervalli temporali (24 ore, 7 giorni, 30 giorni, 6 mesi, 1 anno, o intervallo personalizzato), collezioni per accedere in un colpo solo a più cartelle, e soprattutto l'app di origine delle screenshot, che Google registrava già ma mostrava solo in basso a destra di ogni cattura.
La scelta racconta bene la nuova strategia del brand: meno cavalli di battaglia, più prodotti mirati alla nicchia giusta.
Questi filtri funzionano sulla schermata principale e anche all'interno delle Collezioni, complementando perfettamente la ricerca testuale che gli utenti Pixel già conoscono bene. Non sono stati introdotti altri cambiamenti nell'interfaccia generale dell'app.
A giugno, Google aveva aggiunto il supporto per l'elaborazione basata su Private AI Compute nel cloud, con relativo toggle per autorizzare l'uso dei dati cellulari durante il processing. La versione che arriva oggi è la 1.26.281.05, in rollout via Play Store su dispositivi Pixel 10 e versioni successive.
In Italia, l'app Pixel Screenshots è disponibile su tutti i terminali Pixel commercializzati dal 2019 in poi. Non ci sono limitazioni geografiche per accedere ai nuovi filtri: la funzione sarà presente per tutti gli utenti italiani man mano che il rollout proseguirà nei prossimi giorni. Da telefoni.net sottolineiamo come questi filtri rispondono a una vera esigenza pratica, soprattutto per chi accumula decine di screenshot al giorno e ha bisogno di ritrovarle rapidamente senza scrollare endlessly. La logica è simile a quella che Google già utilizza in altre app della suite, dove il filtraggio intelligente basato su metadati è diventato standard.
L'ecosistema Google continua così a consolidarsi intorno a strumenti di organizzazione e ricerca che si alimentano dai dati raccolti automaticamente dal sistema. Che si tratti di Pixel Screenshots, Recorder, o altre soluzioni, il tema comune è ridurre il carico cognitivo dell'utente nel recuperare informazioni che il telefono conosce già perfettamente.
La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.
