Pixel 11 bocciato da 10mila lettori: prezzo e RAM il problema
Un sondaggio su oltre 14mila lettori rivela che il 73% ritiene la serie Pixel 11 deludente. Prezzo elevato, riduzione della RAM sui Pro e mancanza di novità hardware convincenti dietro le aspettative di Google.
Google ha lanciato la serie Pixel 11 la scorsa settimana tra il solito corredo di miglioramenti fotografici, un nuovo chip Tensor e funzioni AI Gemini. I quattro modelli sono già in preordine prima dell'uscita del 20 agosto, ma il verdetto dei lettori è stato impietoso. Un sondaggio interno ha raccolto quasi 15mila voti, e il risultato parla chiaro: il 73% dei votanti — oltre 10mila persone — ritiene che la serie Pixel 11 non sia all'altezza.
Per un confronto diretto con la concorrenza, il catalogo di telefoni.net include i modelli rivali con le stesse metriche misurate manualmente.
A sorprendere non è tanto il numero, quanto il contesto. Il sondaggio era stato pubblicato in un articolo che già criticava aspramente il cambio di rotta di Google, in particolare la scelta di aumentare i prezzi mentre riduceva la RAM sui modelli Pro da 16GB a 12GB. Un controsenso che ha spinto molti lettori a commentare con frustrazione. Del resto, il Pixel 11 Pro XL ora costa esattamente quanto il Galaxy S26 Ultra — 1.299 euro — rendendo il confronto sempre più spinoso per la casa di Mountain View.
Nei commenti, la questione del prezzo è emersa ripetutamente. Chi ha scritto di aver pagato il Pixel 11 Pro scontato grazie a permute (uno dei lettori ha speso solo 406 dollari dopo il ritiro del Pixel 10 Pro) ha notato che pagare il prezzo pieno sarebbe stata una scelta difficile da difendere. Come ha scritto un lettore: "Anche da fan dei Pixel, non prenderei la serie 11 al prezzo di listino." Ma il punto davvero interessante riguarda ciò che questa scelta rappresenta: Google sta chiedendo soldi da "Ultra" al lancio, indipendentemente da eventuali sconti che verranno applicati dopo.
La riduzione della RAM ha creato dibattito genuino. Alcuni ritengono che 12GB sia più che sufficiente per l'uso quotidiano, mentre altri sono categorici: un telefono da quattro cifre non dovrebbe fare passi indietro nelle specifiche. La strada per avere 16GB esiste — basta pagare di più. Non sorprende che qualcuno abbia deciso di tenere il Pixel 9 Pro XL con i suoi 16GB, risparmiando così centinaia di euro. È un segnale che il compromesso sulle specifiche nei flagship moderni sta iniziando a stancare gli utenti consapevoli.
Ciò che emerge dal dibattito è una divisione profonda su cosa significhi essere un "appassionato di Android" nel 2026. Alcuni lettori si sono focalizzati su performance e schede tecniche, come avevano fatto gli analisti. Altri hanno sollevato un punto valido: la definizione di "appassionato Android" non è la stessa di "appassionato tech". Uno di loro ha sintetizzato bene: "Se sei un gamer, compra Samsung; se no, compra Pixel." Evidentemente semplificata, ma coglie il punto: le priorità di Google non disturberanno allo stesso modo chi ha diversi obiettivi di utilizzo.
Per quanto riguarda l'Italia, al momento non ci sono informazioni ufficiali su prezzi e disponibilità esatta, ma è ragionevole attendersi allineamento con i modelli americani. Il dibattito sui modelli Pixel 11 e quale scegliere rimane comunque acceso, e questo sondaggio dimostra che le scelte di Google stanno incontrando resistenza anche tra chi storicamente è stato vicino al brand. Da telefoni.net abbiamo notato come il voto rifletta una critica più ampia: quando un brand che costruisce la sua reputazione sulla fotografia e sul software inizia a chiedere prezzi premium senza offrire innovazioni hardware particolari — il Tensor G6 continua a deludere nei benchmark rispetto allo Snapdragon 8 Elite — gli utenti iniziano a guardare altrove. L'intelligenza artificiale, celebrata come il cuore della serie, ha avuto ben pochi difensori nei commenti, segno che il "cambio di direzione verso Gemini" non sta convincendo come Google sperava.
Il sondaggio non è scientifico, certo: chi legge un articolo critico è già predisposto a concordare. Ma quando oltre 10mila persone votano allo stesso modo, il messaggio è difficile da ignorare. Google avrà almeno un paio di giorni per riflettere prima del 20 agosto.
Da sempre sono appassionato del mondo Android e seguo con particolare interesse Samsung, Xiaomi, OPPO e tutti i principali produttori. Mi piace soprattutto scoprire le novità e capire cosa portano davvero di nuovo. Ho una grande passione per gli smartphone pieghevoli e per i camera phone: mi interessa provare le fotocamere, confrontarle e capire quanto riescano davvero a fare la differenza nell’uso di tutti i giorni.
