Pixel 11 Pro XL: la GPU Tensor G6 sfida Qualcomm
Un benchmark Geekbench Compute trapelato rivela le prestazioni GPU del Tensor G6 sul Pixel 11 Pro XL: enorme salto rispetto al G5, ma Qualcomm resta avanti.
Un leak proveniente da Geekbench sta facendo parlare parecchio nel mondo Android: il risultato del test Compute — quello che misura le prestazioni grafiche tramite API come OpenCL o Vulkan — relativo al Pixel 11 Pro XL è finito in rete prima del tempo, svelando qualche dettaglio interessante sul prossimo chip di casa Google.
Stando ai dati emersi, la GPU integrata nel Tensor G6 segna un progresso notevole rispetto alla generazione precedente. Il confronto con il Tensor G5, il processore attualmente montato sui Pixel 9, mostra un distacco significativo: si parla di un miglioramento che, almeno sulla carta, potrebbe finalmente rendere i Pixel competitivi su questo fronte, storicamente considerato il tallone d'Achille dei chip Google.
Sulla carta funziona. Nella pratica, si vedrà.
Tuttavia, noi di telefoni.net teniamo i piedi per terra: nonostante il balzo in avanti, la GPU del Tensor G6 risulterebbe ancora indietro rispetto ai SoC Qualcomm di fascia alta, come lo Snapdragon 8 Elite che equipaggia i principali rivali Android del momento. Il divario si è ridotto, ma non è ancora stato colmato del tutto.
Il Tensor G6 dovrebbe debuttare nel corso del 2025, a bordo della serie Pixel 11. Google continua a sviluppare i propri chip in collaborazione con Samsung, puntando sempre più sull'integrazione tra hardware e intelligenza artificiale, ambito in cui i Tensor hanno storicamente mostrato i muscoli. Le prestazioni GPU pure, invece, sono sempre state un punto debole rispetto alla concorrenza diretta.
Come sempre con i leak di benchmark, va presa con le pinze l'attendibilità assoluta dei numeri: le condizioni del test, le versioni software e la configurazione del dispositivo possono influire sui risultati finali. Sarà interessante vedere se Google riuscirà a sorprendere al momento del lancio ufficiale.
Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.
