Motorola Razr+ 2026: il display esterno finalmente pratico, ma non per tutto
Il nuovo Motorola Razr+ 2026 monta un display esterno da 4 pollici identico al modello Ultra, ma a un prezzo significativamente inferiore (circa 1.100 euro). Scopri come il secondo schermo cambia l'esperienza d'uso, e dove ancora mostra i suoi limiti.

Un telefono pieghevole ha due schermi, e questo dovrebbe essere un vantaggio: quando non ti serve il grande display interno delicato, puoi usare quello esterno per leggere un messaggio o visualizzare una foto velocemente. Sulla carta, il concetto è solido. Nel quotidiano, però, le cose sono più complicate.
Il Motorola Razr+ 2026 rappresenta un passo interessante verso la democratizzazione dei pieghevoli con schermo esterno generoso. A differenza del passato, quando i display esterni erano stretti e quasi inutilizzabili, questo modello monta un pannello da 4 pollici—lo stesso del più costoso modello Ultra—ma con un prezzo inferiore di circa 300 euro (intorno ai 1.100 dollari, facilmente convertibili in circa 1.000-1.100 euro al cambio attuale). Per il mercato italiano, dove i pieghevoli rimangono ancora un lusso, potrebbe rappresentare un'opzione più abbordabile rispetto alle alternative di fascia premium.
Dalla nostra redazione di telefoni.net abbiamo analizzato come questo schermo esterno agisce nella pratica. Innanzitutto, offre funzioni concrete: puoi usarlo come mirino per la fotocamera, oppure far vedere alle persone che stai fotografando se stanno posando correttamente. È un dettaglio che trasforma il dispositivo in uno strumento più versatile. Inoltre, la stragrande maggioranza delle app funziona senza problemi sul display esterno, e il passaggio fluido tra uno schermo e l'altro—semplicemente aprendo o chiudendo il telefono—rende l'esperienza sorprendentemente naturale.
Il vero punto della vicenda non è la scheda tecnica, ma il messaggio che manda al resto della categoria.
Ma il format non è sempre ideale. I video in 16:9 appaiono stranamente piccoli su uno schermo quasi quadrato, e la tastiera on-screen occupa troppo spazio, coprendo buona parte del contenuto dell'app. Sono compromessi che derivano dalla geometria stessa del pieghevole, difficili da risolvere senza riconfigurare l'intero design.
Dal punto di vista tecnico, il refresh rate arriva fino a 165 Hz su entrambi gli schermi, adattandosi dinamicamente al contenuto. Nei test, entrambi i touchscreen hanno funzionato con assoluta fluidità. Però la realtà è che raramente vedrai il massimo refresh rate: è più una figura di marketing. I giochi mobile non supportano tassi così alti per evitare il surriscaldamento e preservare l'autonomia, e inoltre devi abilitare manualmente questa funzione da un'opzione piuttosto nascosta.
Un aspetto pratico riguarda il sensore di impronte, posizionato sul tasto di accensione laterale: funziona comodamente anche a telefono chiuso. Se vuoi approfondire questo aspetto e altri dettagli costruttivi, puoi leggere la nostra analisi sulla fotocamera versatile del Razr+ 2026.
Nel complesso, lo schermo esterno è una pratica aggiunta che migliora il quotidiano. Ma tra le telecamere posizionate in modo scomodo e il format che non si adatta bene a tutte le app, non è la soluzione perfetta per ogni situazione. Se stai valutando l'acquisto, ricorda che il vantaggio principale rimane il prezzo: per chi vuole provare l'esperienza pieghevole senza spendere il massimo, il Razr+ 2026 rappresenta un buon compromesso rispetto all'Ultra. Il mercato dei pieghevoli è ancora giovane, e Motorola sta cercando di renderlo accessibile anche in Italia, dove finora la penetrazione è stata molto bassa rispetto ad altri mercati europei.
Per scoprire tutte le novità sui dispositivi Motorola, puoi seguire la sezione dedicata a Motorola sul nostro sito.
Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.
