iPhone 18 Pro Max: l'apertura variabile resta esclusiva, iPhone 18 Pro escluso
Secondo il leaker Ice Universe, la fotocamera principale con apertura variabile del Sony IMX905 sarà un'esclusiva dell'iPhone 18 Pro Max. Il modello standard non l'avrà: motivo principale, i costi di produzione aumenterebbero del 50 per cento.

La differenza tra i due modelli Pro della prossima generazione sarà più marcata del previsto. Fino a oggi si era ipotizzato che iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max condividessero lo stesso comparto fotografico, come avvenuto con gli attuali iPhone 17 Pro, ma secondo Ice Universe, uno dei leaker più affidabili nel settore, le cose stanno diversamente.
Un lettore attento avrà già notato la contraddizione tra l'annuncio marketing e le note tecniche a fondo pagina.
L'apertura variabile del sensore Sony IMX905 da 48 megapixel (formato 1/1.28 pollici) sarà una prerogativa esclusiva del modello più grande e costoso. Il motivo è economico: aggiungere questa tecnologia alla fotocamera principale aumenterebbe i costi di fabbricazione del 50 per cento. Non è solo questione di prezzo; lo spazio aggiuntivo richiesto potrebbe rappresentare un problema anche per il chassis più compatto dell'iPhone 18 Pro standard.
Apple non è sola in questa scelta. Samsung ha già deciso di escludere l'apertura variabile dal Galaxy S27 Ultra per ragioni simili, come abbiamo raccontato quando sono emerse le prime indiscrezioni sui flagship Samsung della prossima stagione. Un'apertura regolabile offre ai fotografi uno strumento di controllo prezioso: la profondità di campo in foto e video. Quando si scatta il ritratto di una persona con la fotocamera principale, lo sfondo risulta naturalmente sfocato; con l'apertura variabile, però, si potrebbe restringere il fuoco anche in scatti di gruppo, mantenendo nitidi tutti i volti. Allo stesso tempo, ridurre semplicemente l'apertura in condizioni di scarsa luminosità comporterebbe una perdita di qualità, proprio quello che la tecnologia variabile evita.
Per il mercato italiano, questo significa che gli acquirenti di iPhone 18 Pro dovranno accettare una ridotta flessibilità fotografica rispetto al Max. Su operatori come TIM, Vodafone e Iliad il prezzo sarà naturalmente inferiore, ma la fotocamera resterà un compromesso. Chi punta sulla fotografia, soprattutto in condizioni di luce difficile o in scatti di gruppo, avrà tutte le ragioni per valutare il Pro Max, nonostante il costo più elevato.
Secondo la nostra redazione, questa è una tendenza che continuerà: i brand differenziano sempre più i flagship in base al comparto fotografico, rendendo la scelta tra modelli standard e Max non solo una questione di schermo, ma di capacità fotografiche reali. Resta da confermare, naturalmente, se Apple farà lo stesso con altre migliorie, come i sensori periscopici o funzionalità di zoom avanzate. Nel frattempo, il chip A20 a 2 nanometri continua a promettere performance significativi su entrambi i modelli.
Mi piace provare davvero i prodotti prima di parlarne. Per questo le mie recensioni nascono da periodi di test reali, di almeno una settimana, così da capire come si comporta un dispositivo nell’uso di tutti i giorni e non solo nei primi minuti.
