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RUMORRumors 10 agosto 2026 alle ore 10:45

iPhone 18 Pro costerà molto di più da produrre: +40%

Secondo TrendForce, il costo dei componenti dell'iPhone 18 Pro schizza quasi del 40% rispetto al predecessore, trascinato in alto dai prezzi della memoria RAM e flash.

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iPhone 18 Pro costerà molto di più da produrre: +40%

Brutte notizie per chi sperava in un prezzo di listino contenuto per il prossimo flagship di Cupertino: secondo un'analisi di TrendForce, società di ricerca di mercato specializzata nell'industria tech, il costo complessivo dei componenti dell'iPhone 18 Pro sarebbe cresciuto di quasi il 40% rispetto alla generazione precedente. Un balzo notevole, che rischia di riflettersi direttamente sul prezzo finale al pubblico.

Il principale imputato è il costo della memoria. Sia la RAM (la memoria di lavoro) sia la NAND flash (quella per l'archiviazione interna) hanno subito aumenti significativi sul mercato globale dei semiconduttori. Questi componenti, fondamentali in qualsiasi smartphone moderno, pesano ora in modo molto più rilevante sul cosiddetto BOM — il Bill of Materials, ovvero il conto totale delle parti necessarie ad assemblare un singolo dispositivo.

Restano diversi dubbi che meritano approfondimento: telefoni.net tornerà sull'argomento quando saranno disponibili le prime prove indipendenti.

Noi di telefoni.net vi ricordiamo che un aumento del BOM non si traduce automaticamente in un rincaro uguale per il consumatore finale: Apple storicamente assorbe una parte dei maggiori costi di produzione per mantenere i prezzi competitivi, ma con aumenti così marcati diventa difficile non scaricare almeno una quota sul listino. Basti pensare che già con la serie iPhone 17 si era discusso di possibili ritocchi al rialzo.

L'iPhone 18 Pro è atteso per l'autunno 2026 e si prevede che monterà una quantità di RAM superiore rispetto agli attuali modelli, proprio per supportare le funzioni di Apple Intelligence, l'ecosistema di intelligenza artificiale che Cupertino sta spingendo con forza. Più RAM significa più costi, soprattutto in un momento in cui i prezzi dei chip di memoria sono in risalita dopo anni di relativa stabilità.

La situazione è da monitorare con attenzione nei prossimi mesi: se i prezzi della memoria LPDDR5X e della NAND non si stabilizzeranno, potremmo davvero trovarci davanti a uno smartphone top di gamma con un prezzo di partenza sensibilmente più alto rispetto agli 1.299 euro dell'attuale iPhone 16 Pro.

Articolo firmato da
Michele F.
Redattore · Recensioni

Mi piace provare davvero i prodotti prima di parlarne. Per questo le mie recensioni nascono da periodi di test reali, di almeno una settimana, così da capire come si comporta un dispositivo nell’uso di tutti i giorni e non solo nei primi minuti.

Madrid
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