HyperOS 4 di Xiaomi: interfaccia in vetro e IA potenziata
Xiaomi ha svelato HyperOS 4 con un'interfaccia completamente riprogettata in stile glass, nuove opzioni di personalizzazione e l'integrazione del suo assistente IA MiMo. Il sistema promette il 18% di velocità in più nel caricamento delle app dopo 9 ore di utilizzo.

Xiaomi ha presentato ufficialmente HyperOS 4, il nuovo sistema operativo che abbandonerà definitivamente il design precedente a favore di un linguaggio visivo basato sul vetro satinato, con effetti di rifrazione realistici. Una scelta che segue la tendenza globale delle interfacce glass, ma Xiaomi la propone come elemento centrale della filosofia di design.
La rivisitazione della UI non è solo estetica. Gli sviluppatori hanno dato agli utenti il controllo totale sulla lock screen, permettendo di posizionare libera mente l'orologio e le notifiche, ridimensionare le cartelle e raggruppare i widget a piacere. L'interfaccia passa automaticamente tra modalità portrait e landscape, ruotando persino le app flottanti per adattarsi all'orientamento del dispositivo.
Un lettore attento avrà già notato la contraddizione tra l'annuncio marketing e le note tecniche a fondo pagina.
Sotto il cofano c'è lavoro serio: dopo 9 ore di utilizzo, il caricamento delle app è circa il 18% più veloce rispetto a HyperOS 3. Xiaomi vi è arrivata ottimizzando l'allocazione della memoria e usando algoritmi predittivi basati su IA che precaricano in RAM le risorse necessarie prima ancora che tu le richieda. L'elaborazione HDR è stata accelerata da 310ms a 240ms, mentre l'avvio freddo della fotocamera è stato ridotto di 200ms. Anche la riproduzione video ha ricevuto attenzione: i frame persi dovrebbero essere ormai un ricordo.
L'elemento più interessante è Super AI Assistant 2.0, alimentato da MiMo, l'LLM proprietario di Xiaomi. L'assistente gestisce trascrizione vocale, organizzazione delle note, ricerca nel rullino fotografico, pianificazione dei viaggi e controllo della smart home (e delle auto smart). Se gli chiedi qualcosa di complesso, usa la Xiaomi Super Island – il popup attorno al foro della fotocamera – per comunicare che sta elaborando, mostrando l'interfaccia completa solo quando ha una risposta.
C'è anche l'Inspiration Ball, una pallina flottante che funge da puntatore contestuale: trascinala su un indirizzo e chiedi di navigarci, oppure su un prodotto per cercare il prezzo online. Qui però Xiaomi potrebbe avere un problema: la funzionalità sovrappone quella di Circle to Search di Google, quindi è probabile che la versione globale la limiti o la rimuova.
Il beta pubblico parte domani, 14 agosto, inizialmente in Cina. La prima ondata riguarda Xiaomi 17 Ultra (inclusa l'edizione Leica), Xiaomi 17 Pro Max, Redmi K90 Pro Max e Xiaomi Pad 8 Pro. Il 27 agosto tocca a Xiaomi 15 Ultra, il 17 settembre a Redmi K100 Pro Max, Redmi K80 Pro Extreme Edition, Xiaomi Mix Flip 2 e i Pad 7. Per il mercato italiano, al momento non c'è conferma di una disponibilità immediata di HyperOS 4, anche se i modelli coinvolti nella beta dovrebbero ricevere l'aggiornamento nei mesi successivi una volta completati i test.
Dal punto di vista della redazione di telefoni.net, l'approccio di Xiaomi è ben calibrato: il design glass è elegante senza essere invasivo, e le ottimizzazioni promesse (se confermate) sarebbero un vero salto generazionale. L'integrazione dell'IA non sembra forzata come in altre UI Android, ma rimane da capire come Google e gli sviluppatori europei valuteranno le restrizioni normative sulla raccolta dati.
Da sempre sono appassionato del mondo Android e seguo con particolare interesse Samsung, Xiaomi, OPPO e tutti i principali produttori. Mi piace soprattutto scoprire le novità e capire cosa portano davvero di nuovo. Ho una grande passione per gli smartphone pieghevoli e per i camera phone: mi interessa provare le fotocamere, confrontarle e capire quanto riescano davvero a fare la differenza nell’uso di tutti i giorni.
