Huawei Xunjie G9: architettura da zero e smart drive L3, preordini a 43.980 €
Huawei presenta il suo primo SUV hard di lusso con piattaforma Lingxu all-terrain proprietaria e telaio Xuanwu rivoluzionato. Debutto il 20 agosto con preordini già aperti a partire da 43.980 euro (versione base 5 posti). Standard L3 su tutta la gamma.

Il gruppo Huawei ha ufficializzato oggi i dettagli tecnici fondamentali del Xunjie G9, il primo SUV hard luxury della divisione automotive Hongmeng Intelligent Driving. Peng Lei, product manager della serie Xunjie, ha illustrato i due pilastri architetturali che dovrebbero distinguere questo modello dalla concorrenza cinese: la piattaforma Lingxu all-terrain proprietaria e il nuovo telaio Xuanwu.
Il lancio ufficiale è fissato per il 20 agosto, ma i preordini sono già stati aperti con prezzi che partono da 43.980 euro (circa 430.000 yuan) per la versione base a cinque posti. La configurazione a sei posti aggiunge 1.000 euro. Le dimensioni del modello, 5.377 × 2.050 × 1.897 mm con passo di 3.160 mm, lo posizionano nel segmento mid-large SUV.
Un passo avanti, ma non un salto. È la sensazione dopo la prima lettura delle specifiche complete.
Sulla carta, il dato che maggiormente impressiona è lo standard L3 su tutta la gamma — un livello di guida autonoma (in terminologia cinese) che solo poche case globali offrono come dotazione base. Tutti i modelli montano il sistema Qiankun Smart Drive ADS 5 Advanced Edition, il software di guida assistita di Huawei. La propulsione standard prevede doppio motore con trazione integrale più differenziale posteriore auto-adattivo con bloccaggio fino a ±12 gradi. Sospensioni a doppia camera pneumatica, ammortizzatori a valvola doppia e sterzo posteriore variabile (sempre ±12 gradi) per una risposta in curva descritta come «pulita».
La gamma energetica offre tre configurazioni: mild hybrid a partenza da 43.980 euro, range-extender con batteria standard da 75,4 kWh a partire da 48.980 euro (e 6 posti da 50.980), e versione full-electric con pacco da 120 kWh a partire da 53.980 euro. Come accade per la maggior parte dei modelli cinesi di questo calibro, la commercializzazione italiana rimane fuori dai piani dichiarati — Huawei automotive ha concentrato gli sforzi iniziali su mercati domestici e alcune aree asiatiche.
Quello che conta dal nostro punto di vista è che il segmento dei SUV tech-oriented continua a evolversi rapidamente, spinto da una corsa agli armamenti nell'autonomous driving e nel design della piattaforma. Il team di telefoni.net osserva come questi sviluppi architetturali — dalla sospensione alla gestione dello sterzo posteriore — rispondono a esigenze concrete di comfort e maneggevolezza, non solo a spettacolarità sul foglio tecnico. I preordini avrebbero già raggiunto 15.000 unità in 72 ore (secondo le dichiarazioni ufficiali), segnale che il mercato cinese degli EV premium rimane affamato di alternative ai giganti consolidati.
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