Huawei dominerà il 90% del mercato AI chip in Cina nel 2026
Secondo un rapporto di TrendForce, Huawei e le aziende cinesi locali conquisteranno il 90% del mercato dei chip per intelligenza artificiale in Cina entro il 2026, lasciando briciole a Nvidia e AMD.

Il mercato cinese dei chip per intelligenza artificiale sta per vivere una trasformazione radicale. Secondo un'analisi della società di ricerca TrendForce, entro il 2026 ben il 90% del mercato AI chip in Cina sarà nelle mani di produttori locali, con Huawei in pole position come protagonista assoluta.
Alcuni lettori hanno già segnalato lo stesso comportamento nei commenti a un articolo precedente su telefoni.net — è un tema da tenere d'occhio.
La pressione geopolitica sta facendo il suo lavoro: le restrizioni all'export imposte dagli Stati Uniti hanno progressivamente tagliato fuori i grandi nomi stranieri dall'accesso al mercato cinese. Colossi come Nvidia e AMD, che fino a qualche anno fa dominavano la scena anche in Asia, rischiano ora di vedersi ridurre drasticamente la quota di mercato, costretti a inseguire deroghe e versioni «castrate» dei propri prodotti pur di restare competitivi.
Non è la prima volta che analisti e osservatori avanzano previsioni simili: la tendenza alla «de-americanizzazione» tecnologica della Cina è ormai consolidata e i dati sembrano confermarla trimestre dopo trimestre. Le tensioni tecnologiche tra Washington e Pechino, lungi dall'allentarsi, continuano ad accelerare gli investimenti cinesi in ricerca e sviluppo interno, spingendo realtà come Huawei a bruciare le tappe nello sviluppo di soluzioni proprietarie per l'intelligenza artificiale.
Il team di telefoni.net sottolinea come questo scenario abbia implicazioni che vanno ben oltre i confini cinesi: se i produttori locali riusciranno davvero a coprire il fabbisogno interno di chip AI con tecnologia domestica, l'equilibrio globale del settore semiconduttori potrebbe cambiare profondamente. Occhi puntati in particolare sulle prossime mosse di Huawei Ascend, la linea di processori dedicati all'IA che rappresenta la risposta diretta alle GPU di Nvidia, e sull'ecosistema software che le aziende cinesi stanno costruendo attorno a queste piattaforme.
Restano ovviamente delle incognite: la qualità e le prestazioni dei chip domestici rispetto ai concorrenti internazionali, la capacità produttiva dei foundry cinesi e le eventuali nuove restrizioni che potrebbero arrivare da oltreoceano. Ma la direzione, almeno secondo TrendForce, sembra ormai tracciata.
Mi occupo di tutto quello che gira intorno allo smartphone: smartwatch, auricolari, powerbank e gadget vari. Li provo, li confronto e soprattutto mi chiedo una cosa: valgono davvero quello che costano?
