Timeline notizie
Aggiornamenti 10 agosto 2026 alle ore 14:03

Google Play Store distribuisce gli store di terze parti

Dopo una lunga battaglia legale, Google apre il Play Store alla distribuzione di app store alternativi negli USA. Ecco come funziona la novità per gli utenti Android.

CondividiFacebookWhatsApp
Google Play Store distribuisce gli store di terze parti

Una piccola rivoluzione è in arrivo per il mondo Android: il Google Play Store ha iniziato a permettere la distribuzione di store di terze parti direttamente dalla sua piattaforma, almeno per gli utenti negli Stati Uniti. Si tratta di un cambiamento storico, reso possibile dopo una lunga e combattuta battaglia legale che ha costretto il colosso di Mountain View ad aprire il proprio ecosistema alla concorrenza.

In pratica, ora chiunque abbia uno smartphone Android potrà scaricare e installare app store alternativi — come potrebbe essere quello di Epic Games o di altri sviluppatori — direttamente dal Play Store, senza dover ricorrere al sideload manuale, cioè senza installare file APK da fonti esterne con tutti i rischi che questo comporta.

Chi ha già scelto quel brand troverà motivi per rimanere; chi era in bilico, forse, avrà la spinta per cambiare.

Ma come funziona concretamente? Google ha implementato un sistema che consente agli store alternativi di essere distribuiti come normali applicazioni sul Play Store. Una volta installato uno store di terze parti, l'utente potrà usarlo per scaricare app che magari non sono presenti nel catalogo ufficiale di Google. Il meccanismo punta a garantire comunque un livello minimo di sicurezza, dato che lo store alternativo deve comunque passare per il processo di approvazione di Google prima di essere reso disponibile.

Noi di telefoni.net seguiamo con grande interesse questa evoluzione, perché potrebbe cambiare profondamente le abitudini di milioni di utenti Android in tutto il mondo. La mossa di Google arriva in un momento in cui anche in Europa la normativa sul Digital Markets Act (DMA) — il regolamento europeo sui mercati digitali — sta spingendo le grandi piattaforme ad aprirsi maggiormente alla concorrenza.

Per ora la novità è attiva solo negli USA, ma è ragionevole aspettarsi che l'apertura si estenda ad altri mercati nel corso del 2025. Restiamo in attesa di capire quali store di terze parti sfrutteranno per primi questa opportunità e soprattutto quali app esclusive potrebbero diventare finalmente più accessibili agli utenti Android di tutto il mondo.

Articolo firmato da
Alfonso S.
Redattore · Mercato & business

Mi piace andare a cercare quello che ancora non è stato raccontato. Brevetti, indiscrezioni e anticipazioni sono il punto di partenza del mio lavoro, soprattutto quando permettono di capire in anticipo dove si sta muovendo il mondo tech. Sono particolarmente attento alle notizie che riguardano i nuovi dispositivi e le prossime mosse dei produttori. Prima di dare spazio a un rumor, però, cerco sempre conferme e confronto le fonti. L’ obiettivo è separare le semplici voci dalle informazioni.

Roccamena
CondividiFacebookWhatsApp

Commenti (0)

I commenti sono pubblicati subito. La redazione può nasconderli in caso di abusi.
Quanto fa 4 + 3?
0/1200
Nessun commento ancora. Sii il primo a scriverne uno.
Newsletter

Ricevi le anteprime via email

Ci fanno andare i cookie 🍪

Usiamo cookie tecnici e (con permesso) di analisi/profilazione. Info nella Cookie Policy.