Google Meet registra riunioni offline: note automatiche per incontri reali
Google estende la funzione 'Take notes for me' anche agli incontri in presenza. L'app crea trascrizioni, riassunti e azioni automatiche in un documento. In rollout su Android, web e iOS per piani Google AI e Workspace.

Fino a oggi Google Meet era rimasto un'appendice del lavoro da remoto. Ma le riunioni vere, quelle intorno a un tavolo con i colleghi, non spariscono solo perché c'è la videoconferenza. Google se n'è accorta e ha deciso di estendere la sua funzione 'Take notes for me' anche agli incontri offline, trasformando lo smartphone in una sorta di registratore intelligente.
La novità, ufficializzata da Google e segnalata da 9to5Google, funziona così: metti il telefono sul tavolo durante la riunione in presenza, avvii la registrazione dall'app Meet, e il sistema cattura automaticamente tutto quello che viene detto. Una volta finito, Meet genera un documento Google completo di riassunto per argomenti, decisioni chiave, elementi d'azione e trascrizione integrale. Il file va direttamente in una cartella dedicata del tuo Drive e ricevi anche il link via email.
La sensazione, leggendo tra le righe del comunicato, è che manchi ancora qualcosa per convincere fino in fondo.
L'accesso richiede sottoscrizioni specifiche. Chi ha un account consumer ha bisogno di Google AI Pro o AI Ultra. Nel mondo Workspace vanno bene Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, Frontline Plus, oltre a Google AI Pro for Education. Per quanto riguarda il mercato italiano, la feature supporta l'italiano fra le otto lingue disponibili (inglese, francese, tedesco, portoghese, spagnolo, giapponese, coreano). L'unico vincolo linguistico: puoi usarne una sola per sessione.
Dalla prospettiva dell'utilizzo pratico, il sistema richiede almeno 15 minuti di riunione per funzionare bene, non è pensato per chiacchiere brevi. E c'è un lato privacy importante: i partecipanti possono mettere in pausa la registrazione per argomenti sensibili, mentre l'organizzatore della riunione ha il controllo su chi può avviare la funzione. Non è male come bilanciamento tra praticità e tutela dei dati.
Il rollout parte oggi su Android, seguito a breve dal web, con iOS promesso entro fine agosto 2026. Da telefoni.net notiamo che questa mossa di Google segnala un cambio di filosofia: Meet non è più solo uno strumento per lo smart working, ma aspira a diventare il punto centrale di tutte le conversazioni professionali, da casa o dall'ufficio. In Italia, dove la cultura del 'ti mando il verbale della riunione' è ancora radicata, uno strumento del genere potrebbe semplificare la documentazione interna, specialmente per startup e PMI che non hanno ancora sistemi formali consolidati.
La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.
