Google cambia ancora le impostazioni rapide sul lucchetto
Google sta ripensando quali toggle delle Impostazioni Rapide restano accessibili con il telefono bloccato. Solo Wi-Fi, Bluetooth, Dati Mobili e Modalità Aereo saranno limitati.

Google non smette di cambiare idea su come gestire le Impostazioni Rapide nella schermata di blocco di Android. Dopo varie modifiche introdotte negli ultimi aggiornamenti, ora emergono nuovi indizi dal codice sorgente che suggeriscono un altro cambio di rotta — e questa volta l'approccio sembra più chirurgico.
Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.
Secondo quanto analizzato dagli sviluppatori, Google starebbe pianificando di limitare soltanto quattro toggle specifici quando lo smartphone è bloccato: Wi-Fi, Bluetooth, Dati Mobili e Modalità Aereo. Si tratta dei controlli che, se accessibili senza autenticazione, potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza — ad esempio consentendo a qualcuno di disattivare la connessione del dispositivo per impedire il tracciamento da remoto.
Noi di telefoni.net troviamo questa scelta più ragionevole rispetto ai blocchi generalizzati visti in passato, che avevano fatto storcere il naso a molti utenti. Limitare selettivamente solo i toggle più sensibili è un compromesso intelligente tra usabilità e sicurezza: puoi ancora gestire la torcia, il volume o la modalità Non disturbare senza sbloccare il telefono, ma non puoi interrompere le connessioni di rete.
L'indiscrezione arriva direttamente dall'analisi del codice di Android, quindi siamo ancora nel territorio delle anticipazioni: Google non ha confermato ufficialmente nulla, né ha comunicato in quale versione del sistema operativo questa modifica verrà introdotta. Considerando i tempi tipici di sviluppo, è plausibile che la novità possa arrivare con un aggiornamento futuro di Android 15 o direttamente con Android 16.
La gestione della schermata di blocco è da sempre un equilibrio delicato tra comodità e protezione dei dati. Questa soluzione mirata sembra andare nella direzione giusta, ma come sempre sarà l'esperienza d'uso quotidiana a dire l'ultima parola.
Mi occupo soprattutto della sezione rumor, ma cerco sempre di distinguere una semplice voce da una notizia che ha basi concrete. Per questo confronto le informazioni provenienti da fonti diverse prima di pubblicarle, cercando di dare ai lettori un quadro il più possibile chiaro e affidabile.
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