Google Desktop Camera: ecco l'interfaccia definitiva per Googlebook
Google ha svelato l'interfaccia completa dell'app Desktop Camera in arrivo con i Googlebook. L'applicazione è ottimizzata per tablet, laptop e desktop, con supporto a webcam esterne e scansione documenti.

Google sta completando i preparativi per il lancio dei Googlebook in autunno, e nei giorni scorsi ha rivelato il design finale dell'app Desktop Camera che accompagnerà i nuovi dispositivi. La lista su Google Play Store, che era apparsa a febbraio con screenshot temporanei, è stata completamente rinnovata con grafica e funzionalità definitive.
L'icona dell'app segue il linguaggio di design dei prodotti Google Pixel più recenti: un gradiente di blu che richiama lo stile first-party di Mountain View. L'app è costruita specificamente per schermi più grandi rispetto ai telefoni, come chiarisce lo stesso Google Play Store: "Realizzata per schermi più ampi, tablet e desktop, offre un'esperienza semplice e intuitiva, che tu stia usando touch, mouse o tastiera".
Ma davvero serviva? La domanda resta aperta e la risposta cambia a seconda del tipo di utente.
Secondo i leak sui dispositivi, i Googlebook arriveranno in due form factor: versione laptop e versione tablet. L'app è stata sviluppata proprio per sfruttare al meglio questi fattori di forma, con un'interfaccia reattiva che cambia orientamento tra verticale e orizzontale.
La schermata principale ricorda molto la Camera dei Pixel Tablet, con i controlli principali posizionati sul lato destro dello schermo. Lo switch tra foto e video si trova nell'angolo in basso a destra, mentre il pulsante dell'otturatore è centrale. A sinistra trovi accesso alle impostazioni più avanzate, e subito sotto lo shutter puoi aprire la galleria dei scatti.
Tra le funzionalità principali c'è il supporto nativo per webcam USB esterne, che potrai collegare e cambiare facilmente. Google ha incluso anche uno scanner intelligente di documenti basato su machine learning, che taglia e migliora automaticamente i bordi di foto di documenti fisici per ottenere copie digitali nitide. Non manca nemmeno la lettura di codici QR, diventata ormai standard nelle app di fotografia moderna.
A differenza dei Pixel tradizionali, i Googlebook non avranno fotocamere integrate nel primo periodo, il che rende la compatibilità con webcam externe una scelta strategica di Google. L'azienda punta a trasformare questi dispositivi in workstation leggere per produttività, piuttosto che in veri e propri computer portatili all-in-one. Resta ancora da confermare se l'app arriverà anche su dispositivi Android tablet di terze parti in futuro, anche se al momento non ci sono indicazioni in questo senso.
Per ora restano parecchi punti da chiarire. La redazione di telefoni.net seguirà da vicino gli sviluppi nelle prossime settimane.
La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.
