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Aggiornamenti 19 agosto 2026 alle ore 13:29

Google Calendar: blocca chi ti spamma di riunioni, nuova funzione disponibile

Google Calendar introduce il blocco degli utenti: da oggi puoi eliminare automaticamente gli inviti indesiderati. La funzione arriva prima su Google Workspace, ma con qualche limitazione importante.

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Google Calendar: blocca chi ti spamma di riunioni, nuova funzione disponibile

Google sta finalmente dando ai suoi utenti uno strumento per difendersi dai colleghi più invasivi. Da oggi è possibile bloccare direttamente su Calendar chi ci inonda di inviti e riunioni indesiderate.

Questa nuova funzionalità rimuove automaticamente gli eventi e gli inviti da chi viene bloccato. Non riceverai più nessuna notifica da quella persona, e gli appuntamenti già presenti sul tuo calendario verranno eliminati. È una soluzione semplice ma efficace contro il problema che affligge molti lavoratori: calendari intasati di meeting inutili.

Ciò che rende interessante questa mossa di Google è l'integrazione più ampia. Quando blocchi qualcuno su Calendar, quella persona viene aggiunta alla tua lista di blocco globale dell'account. Significa che il blocco funziona anche su Gmail, Drive e altri servizi Google supportati. Funziona anche al contrario: se avevi già bloccato qualcuno in Gmail, i suoi inviti Calendar saranno bloccati automaticamente.

Per chi riceve inviti da account non-Google, il consiglio di Big G è di usare il blocco direttamente in Gmail. Non solo fermerà le email, ma impedirà anche a quella persona di creare eventi nel tuo calendario. È un approccio pratico che riconosce come molte aziende italiane utilizzino ancora domini email proprietari o sistemi non basati su Google.

Il vero interrogativo non è quanto durerà la batteria, ma quanto durerà l'entusiasmo dopo i primi sei mesi.

La novità arriva prima per i clienti Google Workspace e i sottoscrittori di Workspace Individual. Il rollout parte oggi, ma potrebbe richiedere fino a 15 giorni prima che tu veda il pulsante di blocco nella tua interfaccia. Come spesso accade con Google, il rilascio è graduale e non simultaneo per tutti gli utenti.

Una funzionalità del genere era attesa da tempo, specialmente in contesti aziendali dove gestire le riunioni rappresenta una sfida crescente. Noi di telefoni.net pensiamo che questa sia una risposta concreta a un problema reale, anche se arriva con il limite iniziale di essere ristretta ai soli utenti Workspace. L'auspicio è che Google la estenda presto anche ai free user, che spesso sono quelli che soffrono maggiormente di inviti indesiderati da conoscenti e spammer.

Per chi usa i servizi Google su dispositivi Pixel, questa integrazione profonda con l'ecosistema potrebbe rivelarsi particolarmente utile, dato che Calendar è uno dei pilastri della produttività su questi device. Nel frattempo, se hai già esperienza con i disservizi dei servizi Google in passato, saprai come sia importante avere strumenti nativi che risolvono problemi comuni senza dipendere da app terze.

Articolo firmato da
Michele F.
Redattore · Recensioni

Mi piace provare davvero i prodotti prima di parlarne. Per questo le mie recensioni nascono da periodi di test reali, di almeno una settimana, così da capire come si comporta un dispositivo nell’uso di tutti i giorni e non solo nei primi minuti.

Madrid
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