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Aggiornamenti 07 agosto 2026 alle ore 07:26

Google rilancia l'app lock nativo su Android: ecco per chi

Google sta riportando su Android una funzione molto attesa: il blocco nativo delle singole app. Per ora non è disponibile per tutti, ma la novità si profila come una vera alternativa allo Spazio Privato.

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Google rilancia l'app lock nativo su Android: ecco per chi

Buone notizie per chi tiene alla privacy sul proprio smartphone Android: Google sta lavorando al ritorno dell'app lock nativo, ovvero la possibilità di proteggere con un PIN, un'impronta digitale o il riconoscimento facciale le singole applicazioni, direttamente dal sistema operativo, senza dover ricorrere ad app di terze parti.

Si tratta di una funzione che molti utenti aspettavano da tempo, soprattutto dopo che il colosso di Mountain View aveva già introdotto qualcosa di simile in passato, salvo poi fare un passo indietro. Ora la feature sembra essere in fase di rilancio, anche se per il momento non è disponibile per tutti gli utenti: il rollout è ancora limitato e probabilmente in fase di test su un gruppo ristretto di dispositivi.

Il punto interessante è che questa soluzione si candida a essere un'alternativa decisamente più pratica rispetto allo Spazio Privato (o Private Space), la funzionalità introdotta con Android 15 che permette di nascondere determinate app in una sezione separata e protetta del telefono. Utile, certo, ma macchinosa per chi vuole semplicemente mettere un lucchetto rapido su WhatsApp o sull'app della banca senza spostare nulla.

Un passo avanti, ma non un salto.

Noi di telefoni.net seguiamo da vicino questa novità perché risponde a una delle richieste più frequenti degli utenti Android, specialmente di chi condivide il telefono con familiari o semplicemente vuole un layer di sicurezza in più sulle app più sensibili. Con il blocco nativo integrato nell'OS Android, non serve installare nulla di extra e la gestione risulta molto più fluida e affidabile.

Al momento non c'è ancora una data ufficiale per il rilascio stabile della funzione a tutti gli utenti. Google non ha comunicato dettagli precisi sui tempi, ma considerando che il codice è già presente e attivabile su alcuni dispositivi, è ragionevole aspettarsi novità nei prossimi aggiornamenti di sistema. Restate sintonizzati.

Articolo firmato da
Michele A.
Redattore · Accessori & wearable

Mi occupo di tutto quello che gira intorno allo smartphone: smartwatch, auricolari, powerbank e gadget vari. Li provo, li confronto e soprattutto mi chiedo una cosa: valgono davvero quello che costano?

Roma
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