Galaxy A18 con chip del 2022: Samsung scommette sull'Helio G99
I primi benchmark Geekbench del Galaxy A18 svelano una scelta sorprendente: Samsung equipaggerà il suo prossimo budget phone con il MediaTek Helio G99, un chip del 2022.

Qualcosa di insolito sta emergendo attorno al prossimo smartphone economico di Samsung. I primi risultati su Geekbench relativi al Galaxy A18 sono apparsi in rete — merito dell'utente Alfaturk che li ha scovati — e il quadro che ne emerge è, diciamolo pure, un po' bizzarro. Siamo di fronte a un telefono del 2025 che monta un processore del 2022.
Nello specifico, la variante LTE del Galaxy A18 ha ottenuto un punteggio di 744 punti in single-core e 2.064 punti in multi-core. Sotto la scocca batte il MediaTek Helio G99, un SoC (System on Chip, ovvero il "cervello" del telefono) presentato ormai tre anni fa. Non è esattamente quello che ci si aspetta da un dispositivo nuovo di zecca, ma Samsung evidentemente è convinta che per la fascia budget questa soluzione sia più che sufficiente.
Sul rapporto qualità/prezzo i conti tornano, ma non è chiaro se basterà a fermare l'onda della concorrenza cinese.
La scelta non è del tutto priva di senso, almeno dal punto di vista commerciale. L'Helio G99 è un chip maturo, ben ottimizzato e dal costo contenuto per i produttori. Samsung potrebbe puntare su di esso per tenere basso il prezzo finale al pubblico, privilegiando la convenienza rispetto alle prestazioni top. Del resto, nella fascia economica, la maggior parte degli utenti non ha bisogno di un processore all'avanguardia per navigare, scattare foto e usare i social.
Noi di telefoni.net vi ricordiamo però che si tratta ancora di indiscrezioni basate su listing non ufficiali: i benchmark pre-lancio vanno sempre presi con le pinze, poiché le configurazioni hardware potrebbero cambiare prima della commercializzazione definitiva. Resta comunque curioso vedere Samsung affidarsi a un chip di tre anni fa per un prodotto che arriverà sul mercato nel corso del 2025, soprattutto in un segmento sempre più competitivo dove brand come Xiaomi e Realme spingono forte sull'innovazione anche nella fascia bassa.
Mi piace provare davvero i prodotti prima di parlarne. Per questo le mie recensioni nascono da periodi di test reali, di almeno una settimana, così da capire come si comporta un dispositivo nell’uso di tutti i giorni e non solo nei primi minuti.
