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RUMORRumors 13 agosto 2026 alle ore 15:18

Chrome potrebbe far riparare le password da Gemini

Google sta sviluppando una funzione per Chrome che farebbe riparare automaticamente le password deboli o riutilizzate tramite Gemini. La feature non è ancora pronta, ma solleva interrogativi sulla sicurezza.

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Chrome potrebbe far riparare le password da Gemini

Google sta lavorando a una funzione piuttosto singolare per il suo browser Chrome: far gestire le password deboli a Gemini, l'intelligenza artificiale del colosso di Mountain View. L'idea è affascinante sulla carta, ma solleva più di qualche perplessità.

Secondo quanto emerso, Gemini potrebbe intervenire automaticamente per "riparare" le password che condividete su più account o che risultano insufficientemente sicure. Praticamente, l'IA vi suggerisce di cambiarle e vi aiuta nel processo, il tutto direttamente da Chrome. Sembra comodo, no? Eppure, il team di telefoni.net ritiene che ci sia da riflettere bene prima di affidare la gestione delle credenziali a una IA.

Il problema principale? La sicurezza dei dati sensibili. Affidarsi a un sistema automatico per password riutilizzate significherebbe dare a Google accesso ancora più profondo ai vostri account e alle abitudini di autenticazione. Anche se teoricamente criptato, il rischio di esposizione rimane concreto. Inoltre, non è chiaro come Gemini deciderebbe quale password cambiare per primo e secondo quali criteri.

Va detto che questa scelta racconta più del prodotto in sé: il produttore sta rispondendo a un mercato che è cambiato più in fretta dei suoi cicli di sviluppo.

Un'altra questione: quanto è affidabile un'IA nel generare nuove password forti? Gli algoritmi di Google sono solidi, ma delegare completamente questa funzione significa perdere il controllo manuale, elemento cruciale nella sicurezza digitale personale.

La feature non è ancora disponibile, il che concede a Mountain View tempo per raffinare l'approccio. Nel frattempo, vi consigliamo di continuare a usare gestori di password dedicati come Bitwarden o 1Password, che mantengono i dati crittografati e offline.

Articolo firmato da
Gianni S.
Redattore · Fotografia mobile

Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.

Piombino
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