Bose QuietComfort 2 Gen: audio spaziale e ANC migliorato
Bose aggiorna le QuietComfort dopo tre anni: arrivano l'audio spaziale, la riproduzione lossless via USB-C e un sistema di cancellazione del rumore potenziato, prima riservato ai modelli Ultra.

Tre anni di attesa e finalmente Bose rompe il silenzio sulle sue cuffie di fascia media. Le nuove QuietComfort Headphones 2a Generazione arrivano con un design rivisto e una serie di funzionalità che fino a oggi erano appannaggio esclusivo della linea QuietComfort Ultra, decisamente più costosa. Un aggiornamento che potrebbe cambiare le carte in tavola nel segmento delle cuffie premium.
La novità più interessante è senza dubbio il supporto all'audio spaziale, quella tecnologia che simula un suono tridimensionale e coinvolgente, molto apprezzata soprattutto per film e musica in formato immersivo. A questo si aggiunge la riproduzione lossless via USB-C: collegando le cuffie fisicamente a uno smartphone o a un PC, si ottiene un segnale audio senza perdita di qualità, una caratteristica rara in questa fascia di prezzo.
Sul fronte della cancellazione attiva del rumore — l'ANC, acronimo di Active Noise Cancellation — Bose ha rivisto l'intero sistema, promettendo prestazioni più efficaci rispetto alla generazione precedente. Noi di telefoni.net sappiamo bene quanto questo parametro sia decisivo per chi usa le cuffie in metropolitana, in ufficio o in viaggio, e le aspettative sono alte.
Il vero interrogativo non è quanto durerà la batteria, ma quanto durerà l'entusiasmo dopo i primi sei mesi.
Da segnalare anche il design riprogettato, con una vestibilità migliorata rispetto al modello del 2022. Bose ha lavorato sulla forma dei padiglioni e sull'archetto per garantire un comfort superiore nelle sessioni di ascolto prolungate. Le specifiche tecniche complete non sono ancora state diffuse integralmente, ma il posizionamento del prodotto lo colloca chiaramente come alternativa più accessibile rispetto agli Ultra, pur senza rinunciare alle funzioni più avanzate del marchio.
Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.
