Apple dimezza il costo degli schermi iPhone 18 Pro
Apple avrebbe negoziato con successo il prezzo dei pannelli OLED per iPhone 18 Pro: da 110-120 dollari a soli 70 dollari. La mossa compensa l'aumento dei costi delle memorie, ma gli utenti potrebbero vederne i riflessi in listino.

Apple sta vincendo la sua battaglia sui prezzi con i fornitori di schermi. Secondo fonti coreane, il colosso di Cupertino ha costretto Samsung Display e LG Display a ridurre drasticamente il costo dei pannelli OLED per iPhone 18 Pro: siamo passati dai 110-120 dollari attuali (iPhone 17 Pro Max) a circa 70 dollari per unità, con previsioni di ulteriori cali fino a 66,5 dollari dopo le aste tra i fornitori.
Una contrazione del 40% che non è casuale. Apple sta affrontando l'impennata dei costi dei chip di memoria e usa questa leva negoziale per compensare. Secondo noi di telefoni.net, è una strategia tipica del gruppo: pressione commerciale massiccia su componenti critiche per mantenere i margini.
Ma c'è un aspetto interessante: nonostante le richieste di ribasso, gli schermi degli iPhone 18 Pro includeranno tecnologie nuove. Samsung e LG stabiliranno i pannelli con il nuovo materiale luminescente M16 e la tecnologia LTPO+, che consente un controllo più fine della corrente e una gestione dinamica del consumo energetico basata sull'ambiente. Più sofisticato, meno caro: un'equazione difficile che i fornitori dovranno risolvere.
L'utente medio non si accorgerà della differenza, ma per chi cerca il dettaglio è un punto interessante.
I numeri in gioco sono colossali: i due produttori asiatici stanno già preparando milioni di pannelli per la seconda metà del 2026, quando arriveranno i nuovi melafonini. Per loro, il prezzo inferiore significa margini più stretti su una filiera produttiva più complessa.
Sulla parte consumatori, gli analisti prevedono che l'iPhone 18 Pro Max potrebbe toccare i 1.499 dollari negli Stati Uniti, con un rincaro fino a 300 dollari rispetto alla generazione attuale. Al momento sono solo previsioni, niente di ufficiale da Cupertino, ma il trend sembra chiaro: prezzi al dettaglio in aumento per compensare pressioni sui fornitori.
Mi occupo soprattutto della sezione rumor, ma cerco sempre di distinguere una semplice voce da una notizia che ha basi concrete. Per questo confronto le informazioni provenienti da fonti diverse prima di pubblicarle, cercando di dare ai lettori un quadro il più possibile chiaro e affidabile.
