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Approfondimenti 08 agosto 2026 alle ore 07:52

Active Edge sui Pixel: la funzione dimenticata che vogliamo rivedere

Active Edge era una delle feature più originali dei Google Pixel: stringendo i bordi del telefono si attivava l'assistente. Una comodità sparita troppo presto e che molti utenti ancora rimpiangono.

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Active Edge sui Pixel: la funzione dimenticata che vogliamo rivedere

C'è una funzione che Google ha introdotto sui suoi smartphone e poi, silenziosamente, ha fatto sparire senza troppe spiegazioni: si chiama Active Edge, e chi l'ha usata sa benissimo di cosa stiamo parlando. L'idea era semplice quanto geniale: stringendo leggermente i bordi del telefono, si attivava Google Assistant (o, nelle versioni più recenti, Gemini). Niente pulsanti da premere, niente swipe complicati — solo una pressione naturale sul frame del dispositivo.

La feature fece il suo debutto con i Pixel 2 nel 2017 e rimase disponibile fino alla serie Pixel 4, per poi essere abbandonata senza che Google ne spiegasse mai davvero il motivo. Forse problemi di affidabilità, forse una scelta di design legata al passaggio a telai più rigidi, forse semplicemente una priorità diversa nel roadmap software del colosso di Mountain View.

Il punto è che Active Edge risolveva un problema reale: richiamare l'assistente vocale con una sola mano, senza dover fare acrobazie sullo schermo o tenere premuto un tasto. Era comodo in macchina, comodo in cucina con le mani occupate, comodo in qualsiasi situazione in cui toccare il display non fosse immediato. Noi di telefoni.net la consideriamo ancora oggi una delle idee più pratiche mai implementate su un Android.

Oggi, con i nuovi Pixel 9 e l'integrazione sempre più profonda con Gemini, avrebbe ancora più senso riportarla in vita. Immaginate di poter evocare il nuovo assistente AI di Google semplicemente stringendo il telefono: sarebbe un modo rapido, intuitivo e differenziante rispetto alla concorrenza. Samsung ci ha provato con il tasto laterale personalizzabile, Apple con il Tasto Azione su iPhone 16, ma nessuno ha replicato l'eleganza sensoriale di Active Edge.

Guardando i numeri senza filtri, la lettura più onesta è che il prodotto convince in alcuni aspetti e delude in altri.

La speranza è che Google non abbia del tutto archiviato questa idea. Con i giusti miglioramenti hardware — sensori più precisi, soglie di pressione personalizzabili — potrebbe diventare una delle killer feature della prossima generazione di Pixel. Per ora, però, resta un ricordo affettuoso nella memoria di chi ha vissuto quell'epoca.

Articolo firmato da
Sauro D.
Redattore · Software & aggiornamenti

La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.

Caltanissetta
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