Apple iPhone 17 Pro Max: la recensione completa dopo due settimane di utilizzo
Due settimane con l'iPhone 17 Pro Max in tasca: ecco cosa funziona davvero, cosa ci ha sorpreso e qualche piccola delusione che non ci aspettavamo.

Ogni anno Apple presenta il nuovo iPhone come una rivoluzione, e ogni anno ci ritroviamo a chiederci se valga davvero la pena cambiare. Con l'iPhone 17 Pro Max ho passato due settimane a usarlo come telefono principale, senza sconti e senza pietà. Il risultato? Un dispositivo eccellente, con alcune trovate genuine e qualche promessa mantenuta a metà.
Partiamo dal design, perché è la prima cosa che si nota. Apple ha rivisto il pannello posteriore introducendo un nuovo materiale composito che mescola titanio e vetro texturizzato. In mano si sente subito la differenza: è meno scivoloso del solito, il che significa che finalmente si riesce a tenerlo senza vivere nel terrore costante di vederlo cadere sul pavimento del bar. Il frame in titanio è lo stesso della generazione precedente, ma la finitura è più opaca e raccoglie meno impronte. Piccola cosa, ma ci si fa caso ogni giorno.
Il quadro è più sfumato di quanto sembri: dietro l'annuncio ci sono strategie industriali che si stanno consolidando da mesi.
Lo schermo è un ProMotion OLED da 6,9 pollici con luminosità di picco che Apple dichiara superiore ai 2.000 nit. In spiaggia, sotto il sole di agosto, si legge tutto senza problemi. Notifiche, mappe, messaggi: nessuna sbavatura. I colori sono calibrati alla perfezione e chi lavora con le foto lo apprezzerà tantissimo.
Il chip A19 Pro è, come sempre, un mostro. Non ho trovato un'app o un gioco capace di farlo sudare. Ho provato a girare video in ProRes 4K mentre eseguivo un rendering in background con un'app di terze parti: nessun rallentamento, nessun surriscaldamento eccessivo. Impressionante. Per chi usa il telefono anche per lavoro creativo, questo aspetto fa la differenza.
La fotocamera è il punto dove Apple ha concentrato più energie quest'anno. Il sistema a tre obiettivi è stato aggiornato con un sensore principale da 48 megapixel di nuova generazione, un grandangolo rivisto e un teleobiettivo periscopico da 5x che ora arriva fino a 25x di zoom digitale con risultati sorprendentemente decenti. Le foto di giorno sono semplicemente belle, con una gestione delle ombre che fa quasi magia. Di notte, la modalità fotografica intelligente capisce da sola il tipo di scena e regola tutto senza che tu debba toccare nulla. Ho scattato in una trattoria con luci soffuse e il risultato era pubblicabile su Instagram senza ritocchi.
Sulle riprese video, Apple ha fatto un salto vero. Il nuovo sistema di stabilizzazione cinematografica funziona anche camminando veloci, e la funzione Audio Mix isola la voce dal rumore di fondo in modo quasi magico. L'ho testata in metropolitana a Milano: la voce nel video era pulita, il rumore del treno quasi sparito.
Batteria: qui arriva la sorpresa più piacevole. Con un utilizzo intenso, schermo sempre a 120Hz, GPS attivo e foto a raffica, sono arrivato a fine giornata con ancora il 20% di carica. Un risultato che con i Pro Max precedenti non era così scontato. La ricarica rapida a 45W è comoda, anche se i competitor Android sono già oltre i 100W.
Qualche pecca c'è. La Dynamic Island ha smesso di sorprenderci e a volte risulta ingombrante. iOS continua ad avere qualche rigidità che su Android non esiste, e il prezzo di partenza, che supera i 1.400 euro, rimane un ostacolo concreto per molti.
In definitiva, l'iPhone 17 Pro Max è il miglior iPhone mai prodotto, ma è anche un telefono pensato per chi vuole il massimo e non guarda il prezzo. Se hai un 15 Pro Max, puoi aspettare ancora un anno. Se vieni da un 13 o da un 14, il salto si sente davvero. E si sente bene.
La programmazione e la tecnologia fanno parte del mio lavoro, ma negli anni ho iniziato a raccontarle anche attraverso il giornalismo. Mi piace soprattutto seguire quello che succede nel software: dagli aggiornamenti dei sistemi operativi alle nuove funzioni delle app di sistema.
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