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AMOLED o IPS: quale schermo scegliere

La sigla del display cambia parecchio l'esperienza d'uso. Ecco cosa si vede davvero nella vita di tutti i giorni.

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AMOLED o IPS: quale schermo scegliere

Quando cerchi un nuovo telefono, tra le prime specifiche che noti c'è il tipo di schermo. AMOLED, IPS LCD, LTPO, POLED: sigle che sembrano incomprensibili ma che nella pratica fanno una vera differenza. Vediamo cosa cambia davvero.

Gli schermi IPS LCD sono la tecnologia più matura e diffusa. Funzionano con una retroilluminazione che illumina tutti i pixel dal retro. Sono affidabili, generalmente più economici e non hanno rischi di burn-in (l'effetto 'immagine impressa' che a lungo andare può capitare su altri schermi). Il difetto: il nero non è mai davvero nero, ma un grigio scuro, perché la retroilluminazione è sempre accesa.

Gli AMOLED (o POLED, che è praticamente la stessa tecnologia con substrato in plastica invece che vetro) funzionano diversamente: ogni pixel produce la sua luce da solo. Questo significa che il nero è davvero spento, i colori sono più vividi, i contrasti impressionanti. Guardare un film scuro su AMOLED è un'altra esperienza rispetto all'IPS.

Gli AMOLED hanno un altro vantaggio: consumano meno con contenuti scuri. Attivare il tema dark del telefono su uno schermo AMOLED fa risparmiare batteria vera. Su IPS non cambia praticamente nulla.

La scelta racconta bene la nuova strategia del brand: meno cavalli di battaglia, più prodotti mirati alla nicchia giusta.

Gli LTPO sono un'evoluzione dell'AMOLED: possono variare dinamicamente il refresh rate. Quando stai leggendo un articolo fermo, lo schermo scende a 1 Hz. Quando scorri o giochi, sale a 120 Hz. È il motivo per cui iPhone 15 Pro e Galaxy S24 Ultra hanno autonomie migliori dei modelli base con lo stesso chip.

Cosa scegliere? Sotto i 250 euro trovi ancora tanti IPS, e sono ancora accettabili se non fai un uso multimediale intenso. Sopra i 300 euro pretendi l'AMOLED: la differenza è enorme e non c'è motivo per rinunciarvi. Sopra i 700 euro tutti i top hanno LTPO, e per l'uso quotidiano è la scelta più intelligente per l'autonomia.

Ultimo dettaglio: il refresh rate. 60 Hz è lo standard vecchio, 90 Hz è il minimo decente oggi, 120 Hz è ideale per chi fa scrolling social o giochi. Sopra i 120 Hz (144, 165) è marketing: l'occhio umano fatica a distinguere la differenza. Non pagare per numeri che non useresti mai.

Articolo firmato da
Gianni S.
Redattore · Fotografia mobile

Test comparativi dei sensori fotografici. Fotografo prima che giornalista: ogni scatto è pubblicato senza post-produzione.

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